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Enrico Lo Verso di nuovo sul set, l'attore palermitano veste i panni dell'antifascista Emilio Lussu

L'attore palermitano Enrico Lo Verso, celebre protagonista del film 'Il ladro di bambini' di Gianni Amelio, è Emilio Lussu, antifascista e fondatore del Partito sardo d’Azione, nel film sul processo in cui venne assolto dall’accusa di omicidio dopo essere scampato a un assalto squadrista nel 1926.

Le ultime scene di 'Emilio Lussu. Il processo', scritto e diretto dal regista teatrale e attore Gianluca Medas, si sono concluse a Cagliari, dove il film è stato girato fra i quartieri storici di Marina e Castello.

Prodotto da Massimo Casula per Zena Film, in collaborazione con la Nical Films e il contributo della Regione, della Fondazione di Sardegna, della Film commission e del comune di Cagliari, il lungometraggio ripercorre i momenti che precedettero la sentenza a favore di Lussu, nonostante le forti pressioni esterne del governo e di Mussolini.

L’antefatto è l’assalto squadrista, la notte del 31 ottobre 1926, all’abitazione di Cagliari dello scrittore autore di 'Un anno sull'Altipiano' e politico, in risposta al fallito attentato al Duce compiuto a Bologna.

Per oltre un’ora Lussu fu costretto a barricarsi in casa per proteggersi da circa 500 persone che volevano linciarlo. Mentre tentava di entrare nell’appartamento, Battista Porrà, giovane fascista cagliaritano, venne ucciso con un colpo di pistola sparato da Lussu, che fu poi arrestato e incarcerato per un anno. Fra il 22 e il 23 ottobre 1927, al processo i giudici gli riconobbero la circostanza della legittima difesa e lo assolsero dall’accusa di omicidio colposo.

«Lussu è un padre della patria che la nostra nazione ha dimenticato», scrive Medas nelle note di regia, in cui spiega come il film sia scaturito da uno spettacolo allestito in collaborazione con l’Ordine degli avvocati «Era necessario raccontare la sua storia. In un momento come questo, nel quale sembra ci si sia dimenticati di cosa è successo nel Ventennio, raccontare la sua storia di uomo libero disposto a rischiare la vita per la libertà e la democrazia mi sembrava giusto».

«Abbiamo dato un volto alle carte delle testimonianze raccolte dal procuratore del re per accusare Lussu di omicidio e creato uno spettacolo con gli atti del processo, coinvolgendo gli avvocati attori della 'Non solo avvocatì onlus, con cui abbiamo girato tutte le Corti d’appello della Sardegna».

Coprotagonista del film è l’attore sardo Giovanni Carroni, che interpreta il giudice Arcangelo Marras, al quale si deve l’assoluzione di Lussu. Completano il cast gli attori sardi Emanuele Pisano e Marco Spina, che impersonano gli altri due giudici.

«Il film racconta non solo la libertà di pensiero», sottolinea il regista, nel presentare la sua opera prima, «ma ci mostra anche la bellezza del diritto che, nelle mani di un giudice coraggioso e non schierato, diventa una garanzia contro i soprusi della politica. Un film che parlando del passato parla ai giorni d’oggi».

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