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CAPODANNO

Palermo accoglie il 2019 con il concerto al Politeama: protagonisti Bregovic e il maltempo

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“Chi non diventa pazzo è normale”, grida Goran Bregovic, coperto come non mai in questa Palermo diventa improvvisamente siberiana, in occasione del concertone di fine anno. E come dargli torto, d'altronde? Il 2019 del capoluogo siciliano si è aperto all'insegna del meteo folle, che ha comunque dato forse quel pizzico di imprevedibilità in più all'evento, anche se con ogni probabilità gli organizzatori ne avrebbero fatto a meno.

Un concerto che per qualche minuto è stato addirittura in bilico, visto il freddo, il vento e la pioggia che si sono abbattute su Palermo. Allerta gialla, aveva detto la protezione civile, e il maltempo non è tardata ad arrivare.

La serata però, contrariamente a quanto avvenuto a Messina o a Petralia Soprana, con manifestazioni annullate o rinviate per le pessime condizioni meteo, è iniziata. Tanti gli ombrelloni sotto il palco, la folla forse non era quella delle grandi occasioni, ma chiaramente in molti sono stati scoraggiati dalle notizie meteo.

Le foto del Capodanno bagnato in piazza a Palermo: davanti al palco sotto gli ombrelli

Red Ronnie, con un filo di voce, in maniera quasi stoica, ha condotto la serata, mescolando le carte di questo "concertone bagnato". Sul palco si sono susseguiti una serie di artisti siciliani e non emergenti, selezionati proprio da Ronnie: Amanda Vitale, Mesa &Cutick, Lucina Lanzara Feat. Ben Kadì, Kendra Black, Cirrone Band, Francesco Riotta &Cristopher Goddey, Luman & Feat. Stan Blaze e Isteresi. Poi è stata la volta di Goran Bregovic con i Tre Terzi e i Tamuna. Rgs ha seguito l'evento in diretta attraverso le voci della speaker Vittoria Marletta e del giornalista Giovanni Villino.

"Questa è Palermo della cultura, il vero concerto del 2019, dove nel palcoscenico ci sono solo palermitani, con band palermitane - ha detto dal palco il sindaco Leoluca Orlando poco prima del brindisi della mezzanotte -. Qualcuno è palermitano di Sarajevo, qualcuno del nord, ma l’importante è che siamo tutti palermitani".

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