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PALERMO

Camera delle Meraviglie premiata a un concorso nazionale

PALERMO. Quando ha letto quella comunicazione giunta alla segreteria della scuola ha provato un’emozione fortissima. La maestra Giusi Gandolfo non poteva credere ai suoi occhi. Era una notizia straordinaria: la favola sulla Camera delle Meraviglie che aveva realizzato con i suoi bambini della scuola dell’infanzia comunale “Altarello” aveva vinto la medaglia d’argento al concorso nazionale  “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”,  promosso dalla “Fondazione Napoli Novantanove” in collaborazione con i ministeri dell’Istruzione e dei Beni culturali.  La cerimonia di premiazione si svolgerà il 28 ottobre prossimo a Roma nella Sala della Protomoteca al Campidoglio.

Il progetto era stato preparato nei minimi dettagli: la maestra prima aveva scritto la storia, poi ne aveva pure curato le riprese e alla fine il montaggio realizzando un video di circa tre minuti.  “Il concorso premiava i migliori filmati realizzati dagli studenti aventi per oggetto i monumenti più belli del Paese. E così ho pensato di partecipare presentando un video sulla ormai famosa Camera delle Meraviglie, situata nel cuore del centro storico di Palermo, in via Porta di Castro, interamente affrescata con motivi decorativi arabeggianti, il cui significato è ancora misterioso e che sin da subito ci ha affascinato”.

La favola dal titolo “La Camera delle Meraviglie” si apre con la dedica ai proprietari dell’appartamento, Valeria Giarrusso e Giuseppe Cadili e al loro bimbo Antonio Tancredi. Racconta la storia di una stanza con decori arabi che dava gioia a chiunque vi entrasse. Una strega invidiosa però un giorno la oscurò. E da quel momento spense la gioia. Parecchi anni dopo, però due bambine sentono la voce di un bimbo e…”.

Le protagoniste del video sono due piccole damine: Martina Leone e Elena Carrara, entrambe di cinque anni. Un video che la giuria ha voluto premiare assegnando la medaglia d’argento. “Non mi aspettavo questo risultato – dice la maestra Gandolfo - anche perché hanno partecipato al concorso tante scuole di tutte le regioni d’Italia – dice ancora la maestra Gandolfo -. Una vittoria che voglio condividere con tutta la nostra scuola, e in particolare con le piccole Elena e Martina che hanno partecipato con entusiasmo e attivamente alle riprese”. E poi conclude: “L'approccio didattico mediante una favola, secondo me, consente ai bambini di percepire concretamente le emozioni e le sensazioni che derivano dallo studio di un monumento, che diversamente non catturerebbe l'attenzione dei più piccoli”.

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