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Censurata in Messico, la mostra di Nitsch aprirà a Palermo: petizione online chiede di cancellarla

PALERMO. Censurata in Messico, la mostra di Hermann Nitsch sbarca a Palermo. La rassegna - dal titolo «Das Orgien Mysterien Theater» - si aprirà il 10 luglio ai Cantieri Culturali alla Zisa ma è subito partita una petizione on line per fermare l'allestimento di questa mostra. Si tratta infatti di opere considerate troppo crude. La mostra dovrebbe restare aperta fino al 20 settembre ma in tanti hanno già detto no a questa forma di arte basata sul dolore e la sofferenza. Animali sanguinanti e sacrificati in croce, ebbrezza, nudità e sangue. Giochi rituali che hanno spinto la Fundación Jumex di Città del Messico a censurare la mostra, facendo gridare allo scandalo collezionisti, curatori e critici d’arte.

Le opere accolte nell’ex hangar dei Cantieri saranno 40 tele di grandi dimensioni, più una di una decina di metri posta a terra, oltre 40 fotografie e numerosi video.

Le cerimonie rituali riprodotte dall'artista riprendono i culti precristiani ispirati ai miti greci e prevedono l’uso sacrificale di animali già destinati alla macellazione. Questo ha spesso attirato le ire degli animalisti, fino alla censura.

Adesso, anche a Palermo una petizione online chiede di cancellare la mostra di Nitsch attraverso questo link.

L’arte di Hermann Nitsch è fortemente influenzata dalla sua ammirazione per autori e artisti come de Sade, Friedrich Nietzsche, Sigmund Freud e Antonin Artaud. Lui stesso puntualizza che le sue azioni tendono a suscitare nello spettatore disgusto e ribrezzo.

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