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IL CASO

Museo Guttuso a Bagheria, è lite tra il Comune e gli eredi

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«Stiamo cercando i responsabili» per i cataloghi scritti a matita, spiega il sindaco, «e chiederemo spiegazioni all'ex direttrice». Carapezza: «Si rischia di perdere 4 milioni dall’Ue per un progetto e una mostra»

BAGHERIA. Una vicenda pirandelliana. In cui i contorni non sono perfettamente delineati. Se da un lato il sindaco pentastellato di Bagheria, Patrizio Cinque aggiusta il tiro e decide di aprire il museo su richiesta di gruppi numerosi e annuncia che i lavori inizieranno il 12 dicembre, dall'altro il figlio adottivo di Guttuso, Fabio Carapezza, è invece propenso a far migrare parte della collezione verso altri siti, magari nel capoluogo. A questo si aggiunge la denuncia di ieri del sindaco che con la giunta ed alcuni consiglieri Cinque Stelle, ha ispezionato il museo trovando (e consegnando ai carabinieri) registri ufficiali di inventario redatti a matita facilmente cancellabile. Il dubbio, spiega il sindaco, è che siano sparite delle opere donate al museo e ormai non più rintracciabili. La stortura data circa 12 anni, dal 2002 ad oggi, quindi durante la direzione dell'ex assessore Dora Favatella Lo Cascio, in pensione da tre anni.

«Stiamo cercando i responsabili - spiega il sindaco - anche tra gli impiegati comunali che si sono avvicendati. E chiederemo spiegazioni all'ex direttrice. Possono esserci stati furti e sparizioni di opere di cui oggi non resta traccia, e non parlo soltanto delle donazioni di Renato Guttuso».

Dubbioso il prefetto Fabio Carapezza Guttuso. «I registri non li ho mai visti, ma conoscevo le catalogazioni delle opere e delle donazioni, trascritte da ufficiali roganti e non ho mai visto notai che scrivono a matita. Che vogliono sottendere? che ci sono opere che mancano? e perché tutto ciò avviene dopo il putiferio sollevato dalla chiusura del museo? Se un'indagine del genere era necessaria, andava fatto subito. Qui la situazione è diversa, non spostiamo l'attenzione: in un momento in cui sono in arrivo a Bagheria quattro milioni di euro dall'Unione Europea per un progetto e una mostra, si chiude il museo e si rischia di perdere i soldi? La denuncia vuole far capire che i dipendenti non sono adatti? e allora perché non lo dicono. Fino a quando ho incontrato il sindaco, meno di una settimana fa, lui nel museo non era mai entrato».

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