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Collesano, mezzo milione finito nei conti del santone per gli esorcismi

Il business con le donazioni dei fedeli in cerca di «salvezza» dall’apocalisse e dai demoni: è la cifra entrata in sei anni nei conti correnti gestiti dall’ex frate Scozzaro

Una figura carismatica capace di azzerare lo spirito critico dei suoi seguaci e di demonizzare i non aderenti, ma anche un «persuasivo» interlocutore in grado di ottenere importanti donazioni dai suoi seguaci. Centinaia di migliaia di euro che l’ex frate Giambattista Scozzaro, 62 anni, avrebbe dirottato per edificare Casa Mariana, il luogo di culto di diverse migliaia di metri quadrati realizzato all’interno della sua residenza di Collesano, dove gli eletti avrebbero potuto trovare rifugio in vista della fantomatica fine del mondo.

In base ai controlli effettuati dalla polizia, le finanze di padre Giulio, leader indiscusso della sua ristretta comunità, sarebbero stato alimentate solo da quanto gli avrebbero regalato i fedeli. Cifre davvero cospicue: in sei anni - dal 2017 al 2023 - nei conti correnti, gestiti da lui e intestati all’associazione Gesù e Maria, sarebbero entrati oltre 500 mila euro, quasi la metà - circa 200 mila euro – versati da C.M., il medico palermitano di 50 anni che aveva scelto l’ex religioso, dimesso dal proprio ordine di appartenenza dei Frati Francescani dell’Immacolata, come padre spirituale.

Il medico ai domiciliari e l'acquisto del camper

Quest’ultimo lo scorso febbraio era finito agli arresti domiciliari nell’operazione Apocalypse now proprio perché avrebbe aiutato il suo braccio destro a manipolare i figli contro la madre – anche lei un medico - dalla quale si stava separando. Uno dei motivi della fine del matrimonio sarebbero stati i debiti frutti di numerosi finanziamenti a cui l’ex moglie avrebbe dovuto fare fronte: «Veniva richiesto di contribuire alle spese – è una delle dichiarazioni della donna contenute nell’informativa della polizia giudiziaria che ha indagato sul caso - tant’è che lui (Scozzaro, ndr) si è comprato un camper dal valore di 17 mila euro, un container dal valore di 8 mila euro ed altri beni mobili. Gli acquisti effettuati da mio marito sono scaturiti da richieste per una sua presunta intercessione con la Madonna: da lì a poco, secondo quanto detto dal direttore, sarebbe arrivata la fine dei tempi ed era necessario trovare un rifugio».

Minacce a una donna

Il risultato, però, era stato che i due non riuscivano ad arrivare a fine mese nonostante i loro stipendi superassero complessivamente i 5 mila euro al mese: la donna aveva cercato di opporsi ma «Padre Scozzaro mi aveva intimato che avrei dovuto dimostrargli la mia fedeltà e di intraprendere un cammino di fede e conversione che mi avrebbe portato ad essere una sua figlia spirituale. Qualora mi fossi rifiutata avrei perso tutto, in primo luogo la mia famiglia».
Ed in effetti, alla fine, questa minaccia si sarebbe puntualmente verificata: «Per comprendere la portata della forza carismatica di Scozzaro – si legge ancora nella relazione degli investigatori – è sufficiente pensare al fatto che la famiglia è stata letteralmente distrutta fino ad arrivare all’allontanamento, da Collesano, della madre e delle figlie ritenute possedute da una legione di demoni».

Clima tossico in comunità

Ma che il clima nella comunità fosse tossico si è potuto ricavare da alcuni audio - registrati durante alcune cene dallo stesso ex frate e agli atti dell’indagine - in cui si lasciava andare a incredibili racconti dei dialoghi che lui stesso, nel corso di riti di esorcismo, intratteneva con il diavolo e delle confessioni che questo gli avrebbe fatto in merito agli spiriti maligni che si sarebbero impossessati dell’ex moglie del medico e delle figlie più piccole.
Narrazioni che avrebbero turbato non poco gli altri tre figli rimasti a vivere con il padre, i quali «facendo propri questi racconti deliranti, arrivavano addirittura a temere per la propria vita – è ancora l’informativa della polizia - messa in pericolo dall’opera demoniaca di chi li ha messi al mondo, ma anche dalla minaccia di una imminente fine del mondo».

 

Nella foto il tribunale di Termini Imerese e, nel riquadro, Giambattista Scozzaro

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