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Carini, prosegue il piano di riqualificazione del lungomare: demolito un residence abusivo

Il sindado Giovì Monteleone: «Gli interventi del Comune riguardano altri due fabbricati, le ruspe entreranno in azione nei prossimi giorni in via Vespucci»

Continua la demolizione dei fabbricati abusivi sul lungomare di Carini. È stata la volta di un residence che si trovava al civico 305: l’area era interamente pavimentata in cemento e ospitava otto piccole strutture in muratura, altre erano di legno e metallo. Durante gli accertamenti è stata rilevata anche la presenza di amianto ed è stato necessario avviare un'operazione di bonifica e di messa in sicurezza della zona, che è inoltre stata sgomberata dai mobili e dai rifiuti che erano presenti all'interno.

«La demolizione - spiega il sindaco Giovì Monteleone - è stata finanziata al 50 per cento con i fondi del Mit 3, il contributo del ministero delle infrastrutture per le demolizioni abusive, e al 50 per cento dal Comune di Carini che procede in totale a sei demolizioni, di cui tre già completata nei mesi scorsi, per un totale di 290 mila euro. La quinta demolizione riguarda un immobile in via Vespucci: si è già provveduto a rimuovere il tetto in amianto e nei prossimi giorni entreranno in azione le ruspe».

A fine dicembre è anche stato demolito l'ex ristorante Gatto Bianco: l'intervento - anch'esso rientrava nell'opera di riqulificazione - era cominciato il 3 dicembre. L'immobile si trovava al civico 565 e si sviluppava su tre piani. «Era pericoloso a causa di un pilastro instabile - aveva spiegato il primo cittadino -. Una volta la costruzione si sviluppava solo su un livello, c'era il ristorante Gatto Bianco, in piena attività negli anni Settanta, poi è stato acquisito dal patrimonio comunale. Il via alla demolizione è stato preceduto da uno sgombero che ha interessato l’edificio accanto, al civico 563, anch’esso acquisito dal Comune e destinato ad essere demolito». Al posto della struttura ora si vedono la spiaggia e il mare.

 

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