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«Una parte dei commercianti non fa la differenziata»: cumuli di rifiuti a Mondello e Sferracavallo

Ombre sul nuovo sistema di raccolta nelle due borgate. Rabbia del presidente Rap: «Non tutti i cittadini collaborano, il dato è triste»

Ancora cumuli di spazzatura in piazza a Mondello e Sferracavallo e la Rap torna in piazza per sensibilizzare ulteriormente gli imprenditori. Circa il 25% di questi non sta rispettando l’accordo partito il 15 giugno tra la partecipata che si occupa dei rifiuti in città e i commercianti incentrato sul potenziamento della raccolta.

Vetro, plastica e umido sono le tre categorie che gli operai della società di piazzetta Cairoli avrebbero dovuto raccogliere più spesso - due volte al giorno -, alle 18 e poi a chiusura di attività intorno alla mezzanotte. Ma il patto sembra non aver fatto breccia nei cuori di una parte dei ristoratori. Risultato, nelle due borgate tornano i cumuli di immondizia e gli operatori Rap sono in difficoltà.

«Non abbiamo un riscontro ottimistico da parte dei commercianti - sottolinea il numero uno di Rap, Giuseppe Todaro -, da una parte abbiamo chi rispetta gli accordi, altri che, invece, buttano, regolarmente, ciò che dovrebbero differenziare tutto in un unica soluzione. Il dato è triste. Tutti vogliamo la città più pulita e siamo bravi a fare ogni giorno la foto dei cumuli che invadono la città, ma mi chiedo, e chiedo: facciamo tutti il necessario nel nostro piccolo o è solo un problema di altri?». Il presidente di Rap, al lavoro da pochi mesi, sfoga la sua frustrazione dettata dalla mancata collaborazione dei cittadini. Non si nasconde «dietro un dito», e sviscera i dati che fotografano la grande emergenza che vive Rap: «Rispetto all’anno scorso, quando l’azienda aveva 800 operatori in meno, il numero si è ridotto ulteriormente di circa 80 unità - spiega - i mezzi sono vecchi di 30 anni e ogni giorno almeno 30-40 mezzi sono guasti e su 20 itinerari abbiamo 15 persone».

Anche quest’anno, attraverso accordi sindacali, le poche maestranze attive, con un’età media di 55 anni che pesa sul lavoro, sono in strada con doppi turni, ma «la gente è stanca, come si dice abbiamo tirato troppo la corda - rincara Todaro - siamo in difficoltà. Soluzione è mezzi nuovi e nuovi operatori. I bandi sono in corso, ma per il momento serve soprattutto la collaborazione dei cittadini». Che per il momento non sembra esserci del tutto.

Infastiditi anche gli esercenti che invece giornalmente rispettano gli accordi e tra loro si aiutano: «I contenitori vanno messi fuori dai locali la notte a chiusura di esercizio - ricorda Paolo Muratore, presidente dell’associazione Mondello Young, che riunisce gli esercenti della piazza -, e la mattina vanno riportati dentro, così da evitare che ci siano punti dove poter accumulare i rifiuti». E punta il dito anche sugli ospiti delle case vacanze: «In questo modo, chi non deve differenziare non è spinto a buttare la spazzatura nei bidoni in piazza, così come a volte accade con le abitazioni civili - dice -. Ovviamente, da parte nostra ci sarà sempre la guardia alta e cerchiamo di aiutare chi di noi forse non ha ancora compreso a pieno come funziona il nuovo conferimento».

Se la musica non dovesse cambiare, Todaro è pronto a mettere in campo più controlli, anche se questa è una soluzione «che vorrei evitare - sottolinea -, sono convinto che si può intraprendere un percorso virtuoso con tutti. Ma se dovesse prevalere questa linea, faremo porre più attenzione ai vigili urbani». Sul tema interviene anche Natale Tubiolo, presidente della Srr (servizio rifiuti regionale) dell’area metropolitana di Palermo: «Noi da tre anni siamo pronti a mettere i campo 45 ispettori ambientali ma il regolamento del consiglio comunale è fermo da tre anni - spiega -, se si andasse avanti, c’è un punto inserito su nostra proposta, che su ordinanza del sindaco prevede che anche i nostri stessi ispettori possano elevare multe».

Nel video oltre a Todaro, Muratore e Tubiolo anche il presidente della Settima Circoscrizione Giuseppe Fiore.

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