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LE INTERCETTAZIONI

Traffico di droga a Palermo, campi di calcetto base operativa per affari e vendita

di
droga, mafia, Palermo, Cronaca
Un frame del video diffuso dai carabinieri

Un centro sportivo era la centrale operativa dell'organizzazione sgominata a Palermo con l’operazione Gold Green. È quanto emerge dalle carte dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 15 persone, tredici delle quali nel capoluogo e altre due in Calabria. Il "Big Sport", impianto con campi di calcetto in via Maurizio Ascoli, nei pressi del Policlinico, avrebbe ospitato incontri di affari tra i boss, sarebbe stato luogo di trattative sull'acquisto e la vendita della droga, ma anche ufficio direttivo per la preparazione e le consegne dei quantitativi di droga.

La struttura, gestita da Giuseppe e Salvatore Marsalone (entrambi arrestati nel blitz a Palermo), sarebbe stata considerata un luogo sicuro dagli indagati perché al riparo da occhi indiscreti. Nonostante tutto, come documentato dalle immagini registrate nell'impianto, gli indagati adottavano alcune precauzioni, per esempio dialogavano in disparte o molto spesso si coprivano la bocca per evitare di essere intercettati.

Al centro sportivo di via Maurizio Ascoli non si svolgevano soltanto i summit. Il 21 settembre 2020, per esempio, all'interno della struttura sarebbe stato confezionato un grosso quantitativo di hashish, che aveva portato al sequestro di 91 kg di droga e di oltre 52mila euro in contanti.

Il gestore dei campetti Big Sport

Se i campi di calcetto del Big Sport erano la centrale operativa della presunta banda, Giuseppe e Salvatore Marsalone erano i padroni di casa. Ed è lì che gli investigatori hanno raccolto le intercettazioni messe agli atti dell'inchiesta.

In una di queste Salvatore Marsalone racconta la sua storia a Leo Brancatisano, 28 anni, di Cinquefondi, in provincia di Reggio Calabria, anche lui arrestato nell'operazione dei carabinieri. Il gestore dell'impianto sportivo si paragonava a Scarface, il personaggio del celebre film interpretato da Al Pacino.

"Non è che mi piace, faccio sempre più soldi, hai presente il film di come si chiama li...", dice Marsalone.
"Gomorra?", risponde Brancatisano. "No, Gomorra non l'ho visto mai, e come c... si chiama Scarface", ribatte Marsalone. E poi aggiunge: "Io i soldi li pesavo veramente, così facevo parola d'onore, stai scherzando io ero stanco, io avevo sette persone che contavano i soldi, io avevo un tavolo per tre volte questa macchina pieno, pieno di soldi, tutto il giorno. Avevo un punto che glieli facevo posare perché ero stanco. Aspetta io camminavo senza una lira in tasca, perché hai presente quando hai la nausea".

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