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CRIMINALITÀ

A Palermo casa svaligiata mentre i proprietari dormono, c'è l'ipotesi che siano stati narcotizzati

di
furti, Palermo, Cronaca
Via Roma, a Palermo

Nel cuore della notte mentre i proprietari dormono, i ladri svaligiano la casa. È accaduto a Palazzo Moncada, in via Bandiera, di fronte alla chiesa di San Domenico, a Palermo. I ladri acrobati sarebbero entrati dai balconi lasciati aperti, in quanto faceva caldo, e sarebbero entrati in azione, accedendo alle stanze. Nessuno della famiglia si è accorto di nulla e i malviventi, silenziosamente, hanno agito indisturbati, rubando alcuni oggetti. In pochi istanti hanno razziato i ricordi di una vita, alcuni di valore e altri che i proprietari custodivano con grande affetto. Solo al mattino, quando si sono svegliati, i proprietari dell’abitazione si sono accorti dei cassetti manomessi e dell’argenteria, una parte spostata e una parte mancante.

Cercando di analizzare cosa fosse rimasto e cosa invece fosse stato portato via dai malviventi, si sono accorti che mancava anche un mazzo di chiavi, quelle della loro Fiat Panda, parcheggiata sotto casa, in via Bandiera. Affacciatisi alla finestra, hanno appreso che anche l’auto era stata rubata. I malviventi sarebbero entrati in possesso delle chiavi, infatti, durante l’incursione notturna, e una volta usciti, probabilmente dallo stesso balcone perché la serratura della porta non mostra alcun segno di forzatura, sarebbero fuggiti a bordo dell’autovettura.

Un furto fotocopia a quello accaduto il 22 agosto scorso. Anche in quel caso i ladri sono entrati di notte in un appartamento nel centro storico di Palermo, hanno forzato una finestra e hanno portato via tutto quello che potevano: chiavi dell’auto, carte di credito, con cui hanno fatto prelievi, oggetti preziosi, computer e cellulari. In quel caso la famiglia derubata ha lanciato l'allarme dicendo di essere stata narcotizzata. Un'ipotesi che prende corpo e sulla quale si  sta indagando, visto che è difficile immaginare che i ladri hanno il tempo di rovistare in casa senza fare alcun rumore e con il rischio di svegliare i malcapitati. In un'indagine precedente, che portò all'arresto di una banda attiva nel centro storico di Palermo, la polizia trovò in casa dei sospettati flaconi contenenti tracce di benzodiazepina, farmaco forse usato per narcotizzare le vittime.

Tra i residenti adesso c’è massima allerta e l’attenzione è molto alta. Alcuni stanno pensando di dotarsi di sistemi di sicurezza come allarmi e inferriate perché nulla vieta che il colpo, andato bene ai malviventi, non possa essere presto ripetuto. Nessuno nel palazzo ha sentito rumori sospetti e il timore ora è che i malviventi, che hanno agito indisturbati, possano tornare. Nel frattempo la polizia, dove i proprietari dell’abitazione hanno sporto denuncia, indagano sull’accaduto cercando anche possibili immagini di sistemi di videosorveglianza presenti nella via in questione, dalle quali estrapolare elementi utili per identificare gli autori del furto.

Questo è l’ultimo degli atti criminosi registrati in città e continua la campagna di comunicazione del Giornale di Sicilia sul tema della sicurezza. Dopo i numerosi furti a danno di cittadini e turisti nelle ultime settimane e le aggressioni dentro al Civico e al Policlinico nei confronti dei medici e altri del personale sanitario, aleggia in città un senso di insicurezza che preoccupa chi cammina in strada la sera, evitando le strade buie per paura che possa accadere qualcosa di spiacevole. Adesso anche in casa, dove ci si dovrebbe sentire al sicuro, si viene raggiunti dai ladri. Ma se c’è in questo momento un gran fermento di ladri in azione, c’è allo stesso tempo anche un potenziamento di controlli con pattugliamento del territorio da parte delle forze dell’ordine. La questura fa sapere che gli agenti presidiano diverse zone del centro e della periferia, specialmente nelle ore serali e notturne, controllando quei soggetti che appaiono ai loro occhi o perchè segnalati dai cittadini, particolarmente sospetti. I servizi di prevenzione e controllo del territorio rafforzato disposti dal questore, Leopoldo Laricchia, sono «volti ad incrementare i controlli al fine di scongiurare il verificarsi di episodi criminosi e di esercitare un’efficace ed incisiva azione deterrente e di prevenzione».

 

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