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Furti in serie a casa degli anziani a Palermo, individuate le finte badanti

di
Palermo, Cronaca
Tre persone segnalate per i furti a casa di anziani

L’ultimo colpo in casa di un’anziana è stato fatale alla banda delle false badanti, un gruppo di nomadi ritenuto responsabile di decine di furti nelle abitazioni di una grossa fetta della città: dalla zona della Fiera al centro. Grazie all’esame dei filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza installato nel condominio di via La Farina, in cui vive la signora derubata una settimana fa, i poliziotti del commissariato Libertà sono riusciti a risalire a due donne e un uomo accampati con camper e auto sul lungomare Cristoforo Colombo di Carini.

Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno recuperato bracciali, collane e anelli ma anche diversi capi di abbigliamento con ancora applicati l’etichetta ed il dispositivo antitaccheggio, oltre a vestiti e accessori indossati durante i raid. Il segno che i tre, originari della provincia di Siracusa, avrebbero preso di mira anche negozi. Numerosi capi di abbigliamento e accessori sono stati indossati per perpetrare i furti. R.S A. di 48 anni, C R. di 39 e C. F. di 49, segnalati a piede libero per furto con l’aggravante di avere agito contro persone vulnerabili e incapaci di difendersi, sono accusati di dieci colpi, ma il sospetto è che ne abbiano compiuti molti di più anche alla luce delle numerosissime denunce raccolte nell’ultimo anno dal commissariato Libertà.

Sempre uguale il modus operandi della banda, così come ricostruito dagli agenti. Dopo essere riusciti a fare ingresso nei condomini, le donne si fingevano badanti impiegate all’interno del palazzo e mettevano a segno il piano. Bussavano alla porta della vittima e, con la scusa di raccogliere un oggetto caduto dal piano superiore, chiedevano di entrare in casa. Una delle componenti della banda faceva in modo di lasciare la porta socchiusa per consentire alla complice di fare ingresso nell’appartamento e fare razzia di danaro e oggetti preziosi. In alcune circostanze, il terzetto è riuscito a racimolare bottini superiori ai diecimila euro. Nelle denunce raccolte dai poliziotti, il racconto delle anziane finite nel mirino coincide. Per loro anche un grande dolore dopo la violazione del domicilio e la scoperta di avere perso oggetti preziosi carichi di ricordi.

Troppo spesso gli anziani restano vittima di malintenzionati, che non esitano a fare ingresso nelle case abitate da persone indifese per portare via risparmi e oggetti preziosi. Reati ancora più odiosi perché compiuti contro cittadini avanti negli anni che non possono reagire. Le forze dell’ordine invitano i pensionati e i loro familiari a essere molto prudenti, a dotare gli alloggi di sistemi di allarme e protezione, a non aprire la porta a sconosciuti. Anche a quanti si presentano con modi gentili e si spacciano per dipendenti di compagnie incaricati di compiere verifiche e discutere di questioni legati a forniture energetiche e pensioni. In caso di sospetti è bene chiamare immediatamente il numero di emergenza 112. Un tempestivo intervento delle pattuglie può consentire di sventare reati e assicurare alla giustizia ladri e truffatori.

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