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CASO MULTISERVIZI

Quattro dirigenti regionali condannati a risarcire un danno erariale di 3 milioni

Palermo, Cronaca
Corte dei Conti

I giudici della Corte dei Conti, in sede giurisdizionale, presidente Giuseppa Maneggio, hanno condannato tre dirigenti e un funzionario regionali del dipartimento dell’Energia a risarcire la Regione Siciliana per circa 3 milioni e 200 mila euro per danno erariale. La Procura regionale contabile, dopo le indagini del nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, aveva citato in giudizio Francesco Sucato, Vincenzo Iuculano e Antonella Natoli, tutti dirigenti del Dipartimento regionale dell’Energia tra l’anno 2014 e l’anno 2016, e Silvio Piombino, funzionario dello stesso Dipartimento.

Secondo le indagini dei finanzieri ,è stato riscontrato un presunto danno erariale a carico dell’amministrazione regionale di 3 milioni e 621 mila euro che sarebbe stato provocato dal mancato controllo di molteplici procedure di pignoramento eseguite da ex dipendenti della società Multiservizi Spa ai danni del bilancio Regionale. In sintesi, posta in liquidazione, la società Multiservizi non ha erogato il Tfr ai propri ex dipendenti, i quali, del resto, sono stati riassorbiti nella neocostituita Sas Spa. I lavoratori, potendo così vantare un credito nei confronti della Multiservizi, hanno attivato procedure di pignoramento presso l’amministrazione, aggredendo il bilancio regionale. Tale tipo di procedura si è resa possibile, in quanto a sua volta la società Multiservizi era creditrice nei confronti della Regione siciliana per somme derivanti da un contratto di servizio di 5 milioni e 250 mila euro.

«Sulle molteplici procedure di pignoramento - secondo le indagini - non sarebbe intervenuta alcuna concreta ed efficace azione di monitoraggio, verifica e contrasto da parte degli uffici regionali e ciò ha comportato un ingiustificato esborso da parte dell’amministrazione regionale per somme molto al di sopra dell’originario credito». I giudici della Corte dei Conti, confermando l’impianto della procura, hanno condannato Francesco Sucato, dirigente dell’area affari legali e contenzioso del dipartimento regionale, a pagare 1.774.566 euro, Silvio Piombino, funzionario direttivo dello stesso dipartimento, per 253.509 euro, Vincenzo Iuculano e Antonella Natoli, dirigenti dell’Area 1 Affari generali, per 543.234 euro ciascuno.

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