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SENTENZA

Il Capodanno 2014 con Max Gazzè in piazza a Palermo, il Cga dà ragione al Comune: «Assegnazione regolare»

Palermo, Cronaca
Leoluca Orlando e Max Gazzè brindano per il Capodanno del 2014

Sono trascorsi ben otto anni da quel concerto di Capodanno del 2014 festeggiato in piazza Politeama, a Palermo, e finito nelle aule dei tribunali dopo che una società era stata esclusa dall’organizzazione dell’evento promosso dal Comune. Ritenendosi parte lesa, si era rivolta al Tar per fare valere le sue ragioni. Il titolare aveva anche presentato un esposto da cui era partita un’inchiesta della Procura per abuso d’ufficio. I 4 imputati sono stati assolti in primo grado.

Nel 2017 i giudici amministrativi si erano pronunciati a favore di quell’impresa ritenendo «illegittimo» l’appalto affidato dall’amministrazione comunale ad un’altra società che aveva partecipato all’avviso pubblico. Quel pronunciamento aveva portato alla condanna dell’ente di Palazzo delle Aquile che era stato chiamato a risarcire la ditta estromessa per un importo di 5 mila euro. Adesso il Cga, presieduto da Fabio Taormina e composto dai consiglieri Roberto Caponigro, Sara Raffaella Molinaro, Maria Immordino e Giovanni Ardizzone, estensore, ha ribaltato quella sentenza accogliendo il ricorso del Comune, rappresentato dall’avvocato Ezio Tomasello. Secondo il Consiglio di giustizia amministrativa le procedure che portarono la commissione nominata dal Comune a scegliere la proposta della società, che poi si occupò dei festeggiamenti in piazza per la notte di San Silvestro del 31 dicembre 2013, erano regolari.

«I criteri di valutazione e la richiesta di documentazione amministrativa - si legge nella sentenza emessa dal Cga - risultano correttamente inserite nell’avviso al fine di selezionare, a monte, tra le tante proposte artistiche, provenienti da “associazioni e società di manifesta esperienza nell’organizzazione e gestione di spettacoli ed eventi culturali”, quelle di maggiore qualità, idonee a definire l’oggetto della prestazione da affidare nella fase successiva». E che il principio di esclusiva con l’artista inserito tra i requisti del bando «è un elemento essenziale e naturale del contratto di agenzia» e che «il proponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività». «Ragione per cui - è scritto nella sentenza - è infondata in radice la censura che esso sarebbe un requisito illegittimamente introdotto perché non previsto nell’avviso».

Il Capodanno del 2014, come spesso accaduto anche in passato, fu organizzato poco prima di Natale. Furono 260 le proposte esaminate. Nella notte di San Silvestro, per salutare l’arrivo dell’anno 2014, migliaia di persone si radunarono per ascoltare Max Gazzè, con cui l’associazione che organizzò i festeggiamenti aveva un accordo. Quella esclusa, invece, nella proposta presentata all’epoca al Comune, avrebbe portato a esibirsi in piazza Politeama Vinicio Capossela.

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