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Droga, 26 arresti in provincia di Palermo: il mercato della cocaina da Partinico fino a Mazara

Partinico fulcro del traffico di droga, soprattutto cocaina tra le province di Palermo e Trapani. Ventisei arresti (ma complessivamente sono 30 le misure cautelari) sono stati messi a segno questa notte dalla polizia del capoluogo nel corso di un'operazione vasta quanto il territorio che coinvolge. Le indagini, condotte dai poliziotti del commissariato di Partinico, hanno messo in luce quanto fosse fiorente l'attività illecita della banda e quanto lunghi fossero i suoi tentacoli che toccavano anche altri comuni della Sicilia occidentale.

Undici persone sono finite in carcere, 15 ai domiciliari, mentre a 4 è stato notificato l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. La Questura non ha diffuso le generalità dei destinatari dei provvedimenti. "Su disposizione della Procura della Repubblica - ha spiegato il questore Laricchia - non possiamo dare i nomi delle persone coinvolte".

Il mercato della cocaina, dall'approvvigionamento allo smercio, si estendeva infatti ben oltre i confini di Partinico, coinvolgendo anche Balestrate, Trappeto, Camporeale, San Cipirello e grossi centri del Trapanese come Alcamo, Mazara del Vallo, Castellammare del Golfo, Santa Ninfa, Gibellina.

Gli arresti di oggi segnano un duro colpo al traffico della droga a cavallo tra le due province, in grado di produrre negli ultimi anni ingenti volumi di affari anche grazie all'uso della forza e a modalità violente per il recupero dei crediti senza temere di incappare nelle indagini delle forze dell'ordine.

Spaccio al dettaglio e non solo, le indagini hanno svelato le modalità con cui è cresciuto il mercato degli stupefacenti, la pluralità dei canali di approvvigionamento, i meccanismi dello smercio e l'ampiezza della clientela, in buona parte fidelizzata.

Le indagini

Le indagini che hanno portato all'operazione denominata "Mirò" sono state avviate dopo la denuncia di una mamma, come ha raccontato Carlo Nicotri, dirigente del commissariato di polizia di Partinico. "Le indagini hanno preso il via a gennaio 2019 grazie alla denuncia di una mamma coraggio che si è presentata in commissariato per chiedere aiuto per il figlio tossicodipendente. Da quel momento sono partite le intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno fatto emergere una rete di spaccio che si estende oltre che nella provincia di Palermo anche in diversi comuni del trapanese".
I reati contestati sono spaccio di stupefacenti, tentata estorsione, rapina e furto. Dalle indagini - coordinate dall'aggiunto Ennio Petrigni e dai sostituti Enrico Bologna e Giorgia Spiri - non emergono al momento contatti organici con la criminalità organizzata: "Tuttavia - aggiunge il questore - pur non emergendo al momento contatti operativi e organici non si può dire che cosa nostra sia all'oscuro": Tra gli 11 arresti uno risulta avere precedenti penali per 416 bis.

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