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POLIZIA MUNICIPALE

Clienti serviti al banco dopo le 22 e locali sporchi: sequestro e multe per tre locali di Palermo

Tre locali sequestrati a Palermo con multe da 48.700 euro complessivi. Nel capoluogo prosegue l'attività di controllo della polizia municipale per il rispetto delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del Covid-19.

Nel corso del weekend i controlli hanno portato alla chiusura di tre attività in via Giuseppe Piazzi, via Maqueda e via Calderai. Tutti e tre i locali erano sprovvisti dell'autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, della registrazione sanitaria, dell’autorizzazione per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari, del Piano di autocontrollo Haccp e dell’ attestato di alimentarista.

Tutti e tre i gestori sono stati sanzionati per un importo complessivo pari a circa 14.500 euro ciascuno. Nel locale di via Piazzi gli agenti hanno sorpreso sette clienti presenti all’interno intenti a consumare alimenti e alcolici.

Il gestore è stato anche sanzionato per inottemperanza alla sospensione delle attività dei servizi di ristorazione e tutti gli avventori sono stati identificati e sanzionati con 400 euro di multa ciascuno per non aver rispettato il coprifuoco e altri 400 per non aver rispettato il divieto di assembramento.

I pubblici esercizi di via Maqueda e via Calderai invece non esponevano all’ingresso del locale un cartello che riportasse il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno e, per questo, sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure di contrasto dell’epidemia da Covid-19.

L’esercizio di via Calderai, inoltre, è stato sottoposto contestualmente a sequestro penale su disposizione del pm di turno, per gravi ed evidenti carenze igienico-sanitarie ed il cattivo stato di conservazione degli alimenti. Infine, gli agenti hanno verificato la violazione dei sigilli di un locale di via Mendola, già sottoposto a sequestro cautelare amministrativo nello scorso mese di dicembre.

È stato accertato che all’ingresso i sigilli erano mancanti, infranti e danneggiati e, di conseguenza, il titolare è stato indagato per violazione colposa dei doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro, per violazione e danneggiamento e per avere asportato arbitrariamente tutte le derrate alimentari detenute all’interno dell’immobile.

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