stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Palermo, il boss dell'Uditore a rischio Covid comunicava da casa col walkie talkie
L'INCHIESTA

Palermo, il boss dell'Uditore a rischio Covid comunicava da casa col walkie talkie

mafia, Uditore, Palermo, Cronaca
Pino Sansone

Avrebbe mantenuto il suo ruolo di boss dell’Uditore a Palermo nonostante si trovasse agli arresti domiciliari, concessi nei mesi scorsi, per le sue precarie condizioni di salute che sarebbero risultate incompatibili con il regime carcerario anche in considerazione della pandemia da Covid-19.

Pino Sansone, 70 anni - scrive Gianluca Carnazza sul Giornale di Sicilia in edicola -, aveva lasciato il carcere per le patologie di cui soffre ma adesso ci torna. Pare infatti che il costruttore controllasse le attività illecite nel suo territorio attraverso incontri e «messaggi» inviati ad altri presunti affiliati.

Sansone, dai domiciliari, avrebbe anche usato ricetrasmittenti, walkie talkie, per comunicare senza difficoltà all’esterno rimanendo all’interno della sua abitazione.

© Riproduzione riservata

Scopri di più nell’edizione digitale

Dal Giornale di Sicilia in edicola. Per leggere tutto acquista il quotidiano o scarica la versione digitale

LEGGI L’EDIZIONE DIGITALE

TAG: ,

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X