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ERA IL PASSEGGERO

Morì in un incidente con la moto a Palermo, la famiglia: "Non sappiamo nulla delle indagini"

incidente, Palermo, Cronaca
Manfredi Saja

“Manfredi era un ragazzo perbene, tra qualche mese sarebbe diventato dottore, sarebbe diventato un gastroenterologo. Stava preparando la tesi, era tutto pronto. Non guidava lui la moto al momento dell’incidente mortale, questo è giusto sottolinearlo affinché nessuno possa considerarlo uno spericolato. Non lo era affatto”. Giovanni Saja è il padre di Manfredi, uno splendido ragazzo di 29 anni, morto la notte del 12 settembre, in via Roma, in uno scontro tra una Triumph, guidata da un’altra personale e un’auto, con al volante una donna di 38 anni. Una dinamica ancora tutta da chiarire, con le indagini che sono inevitabilmente ancora all’inizio.

“Nostro figlio in questo incidente era solo il passeggero, questo è giusto farlo sapere, io e sua madre ci teniamo - dice il padre -. Nessuno deve pensare qualcosa che non esiste, anche se sappiamo benissimo questo non ci ridarà indietro Manfredi. Non sappiamo nulla delle indagini, non abbiamo nessuna informazione. Ma siamo preparati, sempre nei limiti, anche a questo: sappiamo che sarà un percorso lungo e doloroso”.

Il giovane di ha perso la vita in uno scontro fra la moto Triumph sulla quale viaggiava e guidata da un amico ed una Fiat 600. È morto sul colpo. Era l’1,20 circa. Alla guida dell’auto c’era una donna - S.N. di 38 anni  - che rischia un’accusa per omicidio stradale. Grave l'altro motociclista. Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, l’incrocio, che si trova a ridotto di un passaggio pedonale, è regolato da un semaforo. Entrambi i mezzi stavano percorrendo via Roma in opposte direzioni di marcia: la Seicento verso piazza Sturzo e la Triumph verso la stazione centrale.

Pare che l’auto stesse effettuando una manovra di svolta a sinistra, verso corso Vittorio Emanuele, quando è sopraggiunta la moto, anche se questo ultimo passaggio è ancora da chiarire. Nei giorno dopo la morte di Manfredi, che abitava in una traversa di via Libertà, moltissimi suoi amici hanno lasciato tanti messaggi sui social network per esprime il proprio dolore e ricordando le sue grandi passioni, come ad esempio quella per il basket, soprattutto per uno dei miti di questo sport, Kobe Bryant, anche lui scomparso in un incidente quest’anno.

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