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LE INDAGINI

Corruzione al Comune di Palermo, sequestrati documenti e cellulari degli arrestati

Proseguono le indagini degli investigatori nell’ambito del caso di corruzione al Comune di Palermo. Nelle ultime ore carabinieri e finanzieri hanno sequestrato documenti e cellulari nelle abitazioni delle sette persone arrestate. Domani inizieranno gli interrogatori di garanzia.

Le indagini degli investigatori stanno proseguendo in queste ore sulle tre lottizzazioni in altrettante aree industriali
dismesse: l’ex Keller di via Maltese, alcuni capannoni in via Messina Marine e l’ex fabbrica di agrumi a San Lorenzo. Si tratta di progetti per la costruzione di centinaia di appartamenti nelle aree industriali dismesse.

Ai domiciliari sono finiti i due capigruppo di Pd e Iv, Giovanni Lo Cascio e Sandro Terrani; due funzionari comunali:
Mario Li Castri e Giuseppe Monteleone; l’architetto Fabio Seminerio e gli imprenditori Giovanni Lupo e Francesco La Corte. All’architetto Agostino Minnuto è stato invece notificato l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. I progetti al centro dell’indagine, previsti in deroga al Prg, erano stati valutati dall’Area tecnica infrastrutture del Comune, di cui Li Castri per un periodo è stato il capo e poi bocciati dal Consiglio comunale nel novembre dello scorso anno. Alcuni mesi prima, a gennaio, al Polo tecnico del Comune la Gdf aveva sequestrato documenti sul piano di lottizzazione.

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