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"Botte alla compagna", il guru dei social si difende: "Si è inventata tutto"

"Si è inventata tutto, la volevo soltanto aiutare". Si difende così Vito Brusca, l'esperto di network marketing finito agli arresti domiciliari per stalking e lesioni nei confronti dell'ormai ex compagna (un medico che lavora in una clinica privata), interrogato dal gip Filippo Serio.

Come si legge in un articolo del Giornale di Sicilia a firma di Sandra Figliuolo, l'uomo ha respinto con decisione tutte le accuse. L'ha descritta come una donna molto fragile che lui avrebbe voluto soltanto aiutare, negando di averla mai picchiata, sottoposta a violenze psicologiche e perseguitata, come invece gli contesta la Procura.

Secondo il procuratore aggiunto Annamaria Picozzi ed il sostituto Giorgia Righi, che coordinano l'inchiesta, sarebbe stato invece proprio lui, Brusca - che sui social si presenta come una specie di guru, in grado di dare consigli di vita e professionali - a ferirla lanciandole uno zoccolo in faccia.

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