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Torna l'allarme cinghiali sulle Madonie, avvistamenti a Montemaggiore

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Torna l’allarme cinghiali sulle Madonie. A segnalare la presenza di numerosi suidi sono gli operatori agricoli e zootecnici della zona di Montemaggiore Belsito costretti ogni giorno a fare i conti con i grossi quadrupedi per difendere il loro bestiame.

Branchi di cinghiali sono stati avvistati nelle campagne di contrada “Fontanazze-Coscascino” (nella foto) dove insistono numerose aziende di allevamento. A rischio interi greggi che in quella zona sono soliti pascolare dove vengono custoditi dentro i recenti. Ma anche bovini e suini. I cinghiali sono stati avvistati anche a ridosso del centro abitato. La preoccupazione degli allevatori e degli agricoltori è crescente perché a loro viene persino impedito di raggiungere il posto di lavoro. La lotta contro i cinghiali è un argomento combattuto. Soprattutto nelle aule dei governi comunali e regionali.

L’ultima norma sul controllo faunistico approvata dall’Ars risale allo scorso febbraio con l’approvazione dell’articolo 53 della Finanziaria che prevede la possibilità, anche per i cacciatori, di entrare nelle aree naturali protette e di attuare un abbattimento selettivo dei cinghiali. L’emendamento a modifica della norma era stato proposto da deputato Milazzo (FI).

Intanto a Montemaggiore Belsito e dintorni cresce la preoccupazione e sono in molti ad attendere che le istituzioni civiche prendano i necessari provvedimenti.

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