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BLITZ DELLA POLIZIA A BRANCACCIO

Mafia a Palermo, duro colpo alla famiglia di corso dei Mille: 25 ordinanze

di
Blitz Palermo, corso dei mille, mafia, Aldo Militello, Anna Gumina, Caterina Feliciotti, Enrico Urso, Filippo Maria Picone, Francesco Salerno, Gaetano Li Causi, Gioacchino Micalizzi, Giovanna D'Angelo, Giovanni De Simone, Girolamo Castiglione, Giuseppe Di Fatta, Lorenzo Mineo, Luigi Scimò, Paolo Leto, Paolo Rovetto, Patrizio Militello, Pietro Di Marzo, Pietro Mendola, Pietro Rovetto, Salvatore Giordano, Salvatore Testa, Santo Licausi, Stefano Micalizzi, Vincenzo Machì, Palermo, Cronaca
Fatta luce sugli affari del clan di corso dei Mille a Palermo

Un duro, durissimo colpo ad una delle famiglie mafiose più rappresentative di Palermo, quella di Corso dei Mille. Venticinque arresti, in manette decine di affiliati.

Dall’alba di stamani, la polizia ha eseguito, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo che ha coordinato le indagini, una ordinanza di applicazione della misura cautelare, con gli arrestati che rispondono di associazione mafiosa, estorsione aggravata, incendio, trasferimento fraudolento di valori aggravato, autoriciclaggio, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e contrabbando di sigarette.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno fatto luce su una delle articolazioni territoriali “chiave” nell’economia di cosa nostra palermitana: il mandamento mafioso di Brancaccio e, in particolare, la famiglia di corso dei Mille.

Blitz contro la mafia di Brancaccio a Palermo, 25 ordinanze: le foto all'uscita dalla squadra mobile

Gli investigatori hanno posto ai raggi X l'economia “diversificata” di un sodalizio criminale, già profondamente colpito, nel luglio del 2017, dall’operazione Maredolce, capace di intessere rapporti stabili con autorevoli esponenti di altri mandamenti di cosa nostra palermitana e di incidere e condizionare profondamente il tessuto economico, tanto legale quanto illecito, di quella porzione di territorio.

La droga, il business delle slot machine, il controllo di alcune case di riposo, le immancabili estorsioni sono soltanto alcuni degli interessi perseguiti dagli affiliati e documentati dalle indagini dei poliziotti.

Il sodalizio criminale esercitava un capillare e rigoroso controllo del territorio anche nei confronti della microcriminalità. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per un valore approssimativo di un milione di euro.

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