VIA IV NOVEMBRE

Omicidio a San Cipirello, disabile di 41 anni massacrato di botte

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Le indagini a San Cipirello dopo l'omicidio di Nunzio Agnello

Il cadavere del quarantunenne disabile Nunzio Agnello è stato trovato stamattina all’alba in via IV novembre, davanti il marciapiede dei civici n. 62 e 64. A fare la tragica scoperta il fratello Giuseppe, che ha lanciato l’allarme al 118 e ai carabinieri.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Monreale e gli esperti della scientifica. Ad esaminare il cadavere è stato un medico legale su disposizione del pm di turno.

Il corpo dell’uomo presentava evidenti segni di violente percosse agli arti e al volto. Nunzio Agnello, affetto da una leggera disabilità, abitava in via Sandro Pertini, insieme alla madre Rosa, al fratello Giuseppe e alla sorella Giovanna. La famiglia Agnello possiede anche un’altra casa nella vicina via IV novembre, dove, dietro un muretto in cemento, è stato trovato il corpo senza vita del disabile.

San Cipirello, si indaga sulla morte di Nunzio Agnello: le foto dopo l'omicidio in via IV Novembre

Dal racconto dei familiari sembra che il 41enne fosse uscito di casa giovedì sera alle 19 e 45 dopo aver ricevuto una telefonata. E sembra che abbia percorso a piedi un tratto di via Badolato e di via Puleo fino ad una piazzetta, dove aveva una appuntamento con un conoscente. Da allora la famiglia non ha avuto più sue notizie.

Ieri la sorella aveva tentato più volte, ma invano, di sentirlo al telefono.  “Risultava irraggiungibile - raccontano i fratelli – e avevamo già in mente di sporgere denuncia per la sua scomparsa”. Sabato all’alba invece la terribile scoperta. “Ero andato come ogni mattina – racconta Giuseppe, il fratello della vittima – a controllare la casa che abbiamo qui vicino. Ho sentito cattivo odore e ho visto il corpo di mio fratello per terra davanti alla porta, nascosto dietro al muretto. Così ho chiamato i soccorsi”. Accanto c’era lo zainetto di colore nero che Nunzio portava sempre con sé. L’ipotesi più probabile al momento è che l’uomo sia stato percosso a morte tra giovedì e venerdì, in un luogo distante e diverso da casa. E solo successivamente il corpo sarebbe stato trasportato e gettato in via IV novembre.

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