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I DATI

Incidente sul lavoro a Petralia Soprana, altra vita spezzata: casi raddoppiati in Sicilia nel 2019

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La manifestazione dell'1 maggio al Politeama sulle morti bianche

Un bilancio drammatico. Le morti sul lavoro in  Sicilia sembrano un bollettino di guerra. Ventuno vittime nel primo trimestre dell'anno, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le ultime rilevazioni fornite dall'Inail fotografano il fenomeno.

L'ultimo caso oggi a Petralia Soprana, sulle Madonie dove un muratore di 62 anni, Salvatore Cammarata, è morto cadendo da un balcone mentre lavorava alla ristrutturazione di un edificio di largo Garibaldi. Cammarata aveva una piccola ditta che gestiva assieme al fratello. L'operaio è caduto battendo in capo. Adesso, i carabinieri che indagano sull'episodio, dovranno verificare se in cantiere siano state rispettate le norme di sicurezza.

Nel frattempo il sindaco Pietro Macaluso in una nota si rende portavoce del dolore di tutto il paese. "C'è forte sgomento nella nostra comunità per la tragica morte di Salvatore Cammarata" commenta manifestando la propria vicinanza e l’affetto alla famiglia. "Era un grande lavoratore, una persona ben voluta, un uomo buono e umile, sempre con il sorriso".

L'ennesimo incidente che rende ancora più grave il bilancio delle vittime in Sicilia, che già nel primo trimestre era drammatico. Dei 21 episodi mortali, uno riguarda la fascia d'età 60-64 anni che, nel primo trimestre dell'anno scorso registrava zero casi. "Sono molto preoccupato dal numero delle denunce d'infortunio non mortali stimate dall'Istituto per la fascia d'età cui appartiene l'operaio caduto sul lavoro oggi a Petralia - dice Michelangelo Ingrassia, presidente del Comitato consultivo provinciale Inail di Palermo - Sul territorio nazionale le denunce relative alla fascia 60/64 anni sono passate dalle 8.307 del primo trimestre 2018 alle 8.726 dello stesso periodo del 2019; sconvolgente il dato siciliano rilevato negli stessi periodi, con un aumento da 198 a 564 casi".

"Dallo scorso anno - conclude - segnaliamo il rischio per le classi di età over 60, auspicando una revisione dei cicli lavorativi nei luoghi sensibili come i cantieri edili; riteniamo necessaria una riflessione collettiva delle parti sociali e istituzionali che riveda modi e tempi di lavoro in rapporto alle classi d'età e alla durata dell'orario. Anche così si fa prevenzione".

Per la Cgil e la Fillea di Palermo, "l'esigenza di una maggiore sicurezza vale sia per le grandi imprese che per chi opera nelle piccole ditte. Anzi - dicono il segretario della Fillea Piero Ceraulo e il segretario Cgil Palermo Calogero Guzzetta - vale soprattutto per le piccole imprese artigiane dove, per abbattere i costi, si risparmia proprio su questo aspetto. Anche per le imprese artigiane esiste un'ente bilaterale, Edilcassa Sicilia, che, attraverso Confartigianato, organizza i corsi di formazione per la sicurezza".

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