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GUARDIA DI FINANZA

L’indagine sui rimborsi truffa a Palermo, Mimmo Russo nei guai anche per gli incassi di un Caf

Non ci sono solo i rimborsi illegittimi nell’indagine del nucleo di polizia economica finanziaria della guardia di finanza su Mimmo Russo e Giovanni Geloso, il primo consigliere comunale per «Fratelli d'Italia» e leader dei precari, il secondo ex consigliere di una lista civica.

A loro e ai due presunti falsi datori di lavoro, ovvero Antonia Geloso, sorella di Giovanni e Daniela Indelicato, sono stati sequestrati beni per 200 mila euro.

Si tratta dell'importo che avrebbero intascato con i rimborsi dovuti ai consiglieri comunali per le loro assenze «istituzionali» dal posto di lavoro.

Come si legge in un articolo di Leopoldo Gargano sul Giornale di Sicilia in edicola, la guardia di finanza indaga anche sull’attività di un Caf che sarebbe stato gestito in modo occulto da Russo ed i cui proventi sarebbero andati alla sua associazione politica con finalità e destinatari ancora da chiarire. Decisivo il racconto di una testimone.

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