LE INDAGINI

Omicidio di Pagliarelli a Palermo, smontato l'alibi del presunto killer: incastrato da sms e video

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Il fermo di Pietro Seggio e nel riquadro la vittima Francesco Manzella

Già da martedì scorso Pietro Seggio, gestore del ristorante-pizzeria all'Antico Borgo, era indagato per l'0micidio di Francesco Manzella, il pusher ucciso la notte tra il 17 e 18 marzo a Palermo.

"Ho incontrato il mio cliente nel mio studio martedì scorso, dopo che gli hanno notificato un avviso di garanzia - racconta il suo legale Giovanni Castronovo -. Pietro Seggio si è professato innocente, mi ha ribadito che lui con questo omicidio non c'entra nulla. Non conosco ancora il provvedimento di fermo e non so quando sarà previsto l'interrogatorio davanti al gip". Seggio ha detto di volere parlare soltanto davanti al proprio avvocato.

Il fermo da parte della polizia è scattato dopo che gli agenti hanno smontato il suo alibi. L'uomo ha raccontato agli agenti di aver visto Manzella alle 18 di domenica 17 marzo per acquistare una dose di droga. In un primo momento aveva detto di averlo incontrato anche alle 22, poi invece ha ribadito che la dose di droga Manzella l'aveva consegnata nella cassetta della posta.

Omicidio di Pagliarelli, le foto dopo il fermo del presunto killer

Nel racconto del gestore della pizzeria di via Molara i suoi presunti spostamenti: ha ribadito di essere arrivato in pizzeria alle 14, di essere uscito alle 17 e poi di essere andato via definitivamente attorno a mezzanotte e mezza. Ha detto anche che fino alle 23.30 erano con lui due pizzaioli e di essere poi rimasto da solo in pizzeria a navigare su internet e chattare con una giovane con cui avrebbe dovuto avere un appuntamento, la quale però, ascoltata dagli agenti, ha precisato che non era sua intenzione incontrare Seggio.

Un racconto che contrasta con quello dei pizzaioli che hanno detto di essere andati via attorno tra le 22.30 e 22.47. Uno di loro ne è certo perché ha mandato un sms alla moglie non appena in auto. Nella cronologia del computer di Seggio c'è inoltre un buco dalle 23.10 alle 00.07, ed è proprio in quell'arco di tempo, tra le 23.35 e le 23.40, che sarebbe avvenuto l'omicidio.

Seggio, che ha più volte ribadito di non essere uscito dalla pizzeria se non prima di mezzanotte e mezzo, ha detto inoltre di aver utilizzato la sua Audi A1. Da due telecamere, una nei pressi del locale e una di una scuola in via Olio di Lino è stata notata una Panda di colore bronzo compatibile con quella utilizzata dalla madre di Pietro Seggio. L'auto è stata inquadrata nei pressi della pizzeria alle 23.13 e poi lì sarebbe tornata alle 23.43. Tra la pizzeria e il luogo del delitto la distanza si percorre in circa otto minuti.

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