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PALAZZO MEDICI RICCARDI

Evento Poesia XXI: l'artista palermitano Micale espone a Firenze

L’artista palermitano Rocco Micale esporrà le sue opere a Firenze per presentare il suo progetto “i volti e le parole” nel corso dell’evento “Poesia XXI” che si terrà a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, il 21 febbraio.

La poesia è spesso ritenuta un’espressione di “nicchia” e, in quanto tale, il più delle volte non gode della visibilità che meriterebbe dai mass media; nonostante gli spazi resi disponibili dal web, essa fa fatica, rispetto al passato, a trovare un posto più congruo nell’attenzione di quotidiani e periodici.

Il bacino di produzione è ampio ma spesso ci si imbatte in realtà che stentano a interagire; ciò nonostante si assiste a un nuovo assetto editoriale più disponibile verso le opere di autori esordienti o comunque giovani, anche se per loro la conquista della visibilità resta ancora un traguardo difficile.

Spesso chi reinventa un mondo in poesia e trasforma le emozioni, i desideri e le paure in versi, a differenza di quanto si verifica in molti altri settori, non beneficia, per i motivi già descritti, di una ”immagine” intesa materialmente come “volto” di riferimento a cui abbinare, associare le parole.

Ciò premesso si è pensato a un evento itinerante che coniughi la presenza di uno o più poeti per tappa all’esposizione dei ritratti ad acquerello degli stessi poeti protagonisti del progetto.

Le finalità è quella di rendere fruibile al grande pubblico uno spaccato rappresentativo (dal 1970 al 2000) della produzione poetica nazionale contemporanea restituendole, di pari passo, anche l’”immagine” attraverso i ritratti.

Il progetto era  stato presentato in occasione dei festeggiamenti per la pubblicazione del n° 40 della rivista “Poeti e Poesia”, il 5 giugno 2017 a Palazzo Ferrajoli a Roma. In tale occasione sono stati esposti 11 dei ritratti facenti parte del ciclo.

Quello di Elio Pecora è stato utilizzato come copertina del n. 43 della stessa rivista. Nove dei ritratti e l’autore sono stati ospiti di “Ritratti di poesia” 2018 (XIII edizione) il 9 febbraio 2018 al Tempio di Adriano a Roma.

A Firenze una nuova tappa del progetto che sarà presentato da Mariella Bettarini, introdurranno Giuseppe Baldassarre e Michele Brancale.

Previsti gli interventi e le letture degli artisti Paolo Pettinari, Roberto Mosi, Massimo Acciai Baggiani, Roberto Balò, Silvia Batisti, Maria Grazia Cabras, Roberto Corsi, Graziano Dei, Roberto Deidier, Alessandro Franci, Kiki Franceschi, Rossella Lisi, Roberto Maggiani, Loretto Mattonai, Rocco Micale, Elio Pecora, Antonella Pierangeli, Aldo Roda, Giampaolo Trotta, Luciano Valentini, Enrico Zoi.

“La mia presenza a questo evento – spiega Micale – è legata al progetto di cui avrò occasione di parlare insieme al co-autore, il poeta Roberto Deidier. Nella rivista “L’area di Broca” mi hanno riservato due pagine in cui è spiegato il progetto e in cui il critico d’Arte Giampaolo Trotta parla del rapporto tra i miei ritratti e i poeti”.

Tra i ritratti che saranno esposti, quello della poetesse Mariella Bettarini che ha fondato la rivista, quello di Roberto Deidier, quello della poetessa recentemente scomparsa Gabriella Maleti e quello di Antonella Pierangeli.

“Il progetto i volti e le parole nasce da un mio incontro con Rocco – dice Roberto Deidier – La poesia è spesso ritenuta un’espressione di “nicchia” e, in quanto tale, il più delle volte non gode della visibilità che meriterebbe dai mass media.

E spesso chi reinventa un mondo in poesia e trasforma le emozioni, i desideri e le paure in versi, a differenza di quanto si verifica in molti altri settori, non beneficia, di una “immagine” intesa materialmente come “volto” di riferimento a cui abbinare, associare le parole.

E l'evento itinerante ha i suoi risultati. “Le opere del pittore Rocco Micale sono mutevoli ed immaginifiche - scrive così il critico Giampaolo Trotta - per rappresentazione dei differenti poeti, ma tutte unite dal comune denominatore di sviscerare la complessità affascinante di importanti letterati della nostra tormentata contemporaneità. E gli occhi, da lui sempre colti in un’acquosa trasparenza penetrante, disvelano veramente pensieri e idealità fatti scaturire dall’anima e divengono “icone”.

© Riproduzione riservata

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