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Cimitero degli orrori di San Martino, restituito il patrimonio sequestrato a un indagato

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Salvino Caputo e Francesca Fucaloro e ha disposto la revoca del decreto di sequestro emesso dal gip nei confronti di Giovanni Messina nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione illecita del cimitero di San Martino delle Scale.

Era stata scoperta una compravendita di loculi nel camposanto dei Benedettini: gli indatai si sarebbero disfatti delle ossa dei defunti per far posto a chi acquistava il loculo o la tomba. Quattro persone erano state arrestate.

La Procura aveva chiesto il sequestro di denaro e dell'intero patrimonio immobiliare per presunta violazione di Irpef relativa agli anni 2010-2012 fino alla concorrenza di quasi 250 mila euro.

La guardia di finanza in particolare aveva accettato che a fronte dei guadagni ritenuti di provenienza illecita Messina aveva omesso totalmente di dichiarare il tributo Irpef.

Gli avvocati Salvino Caputo e Francesca Fucaloro hanno presentato ricorso sostenendo che non c'erano più i presupposti per disporre il sequestro, anche alla luce della carente motivazione sulla procedibilità di un accertamento tributario a distanza di oltre 7 anni.

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