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Testimonianze, nuovi libri e la visita dell’Antimafia per ricordare Borsellino

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PALERMO. La Commissione parlamentare antimafia, guidata dal presidente Rosy Bindi, sarà a Palermo domani e giovedì per partecipare alle manifestazioni in ricordo della strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.

Domani la commissione sarà alle 10,30 in via d’Amelio per partecipare alla commemorazione promossa dal Centro Borsellino; dalle 11,30 alle 13, in Prefettura, raccoglierà le testimonianze di Antonio Vullo e della figlia del giudice, Fiammetta Borsellino.

Nel pomeriggio, alle 16, la presidente Bindi visiterà il Giardino della Memoria e, di seguito, parteciperà alla commemorazione degli agenti, alla Caserma Lungaro. La sera, al tramonto, al Teatro Antico di Segesta, lo spettacolo teatrale «Mafia: singolare, femminile» promosso con l'Anm.

Giovedì, dopo l’audizione del prefetto Antonella De Miro (nel pomeriggio toccherà al prefetto di Caltanissetta, Teresa Cucinotta), sarà inaugurato all’Istituto Nautico «Gioeni-Trabia», un grande murales dei due artisti nisseni Rosk e Loste, dedicato ai giudici uccisi, commissionato ad INWARD, Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana di Napoli, a partire dalla famosa foto di Tony Gentile.

Alle 19.30, nel chiostro della Questura, l'ultimo degli incontri tematici dal titolo «Palermo, città normale», nell'ambito dell'iniziativa «Da Capaci a via D'Amelio: il dovere della memoria», cui parteciperanno i giornalisti Giovanni Bianconi e Salvo Palazzolo e lo scrittore Marco Malvaldi, moderati da Marco Romano, vicedirettore del Giornale di Sicilia. Agli eventi interverrà il capo della polizia, Franco Gabrielli.

Continuano ad essere editi volumi che raccontano il lavoro di Falcone e Borsellino: dall'esclusiva riflessione di quest’ultimo, sulla «deontologia del magistrato», ma anche dalle lettere amare de «l’estate dei veleni» nel 1988, o dagli appunti nati dopo la morte del suo collega e amico, nasce il dossier «Parole di verità: speciale Paolo Borsellino», cuore nel nuovo numero di Antimafia Duemila dedicato al 25° anniversario delle stragi di Capaci e via d'Amelio.

Oggi alle 18 alla Feltrinelli, si presenta «L'agenda ritrovata» (raccolta pubblicata da Feltrinelli, curata da Gianni Biondillo e Marco Balzano e composta da sette testi di Helena Janeczek, Carlo Lucarelli, Vanni Santoni, Alessandro Leogrande, Diego De Silva, Gioacchino Criaco ed Evelina Santangelo).

Il volume ricostruisce la storia della famosa agenda sparita che apparteneva a Paolo Borsellino ed è misteriosamente scomparsa subito dopo il tragico attentato del 19 luglio 1992. Il fratello Salvatore ha ritrovato una copia identica dell’agenda smarrita e l’ha consegnata all’associazione L’Orablù di Bollate, che ha organizzato una ciclostaffetta che pedala l’Italia intera, da Milano (da dove è partita il 25 giugno) a Palermo, dove arriva oggi. Tra le altre manifestazioni, stasera dalle 21 una veglia dell'Agesci e la messa celebrata da monsignor Lorefice, con don Mimmo Napoli e don Luigi Ciotti.

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