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VIA EMPEDOCLE RESTIVO

Aggredita a colpi di forbici, arrestato altro complice: è un 17enne

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PALERMO. È stato arrestato il complice di 17 anni del muratore Domenico Federico, 22enne di Belmonte Mezzagno, arrestato per una violenta aggressione ad un’anziana in via Empedocle Restivo a Palermo lo scorso 7 maggio. Entrambi sono accusati di tentato omicidio.
Federico è stato arrestato tre giorni dopo e ha confessato anche davanti al gip che ha colpito con una forbice un'anziana di 83 anni. La donna è stata ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Villa Sofia dopo essere stata aggredita nella sua abitazione.

La donna si era accorta che dalla sua casa mancava il borsello con i soldi e i suoi documenti. Ha subito sospettato degli operai che erano stati a casa sua per alcuni lavori nelle settimane scorse. Ha chiamato il muratore e poco dopo a casa sua, per un chiarimento, è arrivato Domenico Federico. Federico ha confermato il racconto della donna dicendo di aver agito in preda a un raptus.

La donna, infatti, lo avrebbe subito accusato del furto e ha inveito contro lui. "Quando le ho tappato la bocca con la mano - ha spiegato al gip Nicola Aiello - mi ha morso e lì no ho capito più nulla. Ho preso le forbici e l'ho colpita". Federico e il 17enne avrebbero anche tentato di soffocarla con un foulard ed un cuscino. Federico, una donna e il 17enne sono fuggiti a bordo di una Fiat Cinquecento. La vittima ha finto di aver perso conoscenza e ha chiamato i vicini che hanno chiamato i soccorsi. La vittima ha detto agli investigatori della squadra omicidi: "È stato il figlio di Totò il muratore".

Inizialmente i poliziotti credevano che l'aggressione fosse scaturita da un tentativo di rapina. Si sono accorti che dall'abitazione sono stati messi a segno diversi furti risalenti nel tempo: alla donna mancano gioielli e oggetti preziosi. Poi però grazie alla ricostruzione di Federico si è risaliti all'esatta dinamica.

Il minorenne ha fornito agli inquirenti una versione di quanto accaduto lacunosa e contraddittoria, diversa da quella della vittima ed anche da quanto emerso da un’ attenta analisi della scena del crimine. Il giovane è stato condotto nel carcere minorile di Palermo.

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