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PALERMO

Tomba occupata abusivamente, denuncia di parenti e Comune

PALERMO. Portano i fiori sulla tomba della nonna al cimitero dei Rotoli di Palermo, ma non la trovano più. Così i nipoti dell'anziana, due fratelli palermitani cinquantenni residenti uno a Bagheria, l'altro in Trentino, hanno denunciato tutto alla procura della Repubblica.

Secondo la ricostruzione dell’avvocato Antonino Soresi, che ha depositato la denuncia negli uffici del tribunale, «sembrerebbe che la sepoltura sia stata aperta, senza autorizzazione, per tumulare e poi uscire salme di persone non legate da alcun rapporto di parentela, anche solo lontana, con gli aventi diritto e soprattutto senza la predisposizione di alcun documento attestante l’ingresso dei defunti al cimitero».

Ma sulla vicenda interviene il Comune attraverso una nota: "Si ritiene utile chiarire che i fatti erano noti all'Amministrazione, in quanto già nel mese di marzo gli Uffici competenti ne avevano riferito alla Procura della Repubblica, fatto che per altro ha reso obbligatoria la necessaria riservatezza per rispetto delle procedure d'indagine in corso". E viene precisato che "non vi è alcun caso di "salme sparite" ma semplicemente vi sono 8 (e non 10) salme che risultano regolarmente nel sepolcro, ancorché riunite in cassetta ossario. Quanto avvenuto è che nel 2007 un soggetto privato ha millantato parentela con il concessionario fondatore del sepolcro ed ha quindi potuto godere (illegittimamente) del diritto di sepoltura. A seguito delle verifiche eseguite dagli Uffici, è stata verificata la contraffazione di una firma e pertanto si è proceduto alla traslazione della salma illegittimamente tumulata, presso altra sede. Il figlio erede del fondatore del sepolcro ha ricevuto autorizzazione a lavori di manutenzione nel 2015 (prima della scoperta della contraffazione della firma).

E ancora: "Quanto alla lamentela della mancata preventiva informazione ai legittimi  discendenti, si ribadisce che gli Uffici sono stati tenuti ai doveri di riservatezza imposti dalle attività di indagine in corso, ma che il legale di parte è stato informato (a richiesta) su ogni aspetto della vicenda e nello specifico dell'attenzione con cui gli Uffici hanno seguito la vicenda".

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