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L'AGGRESSIONE DI FEBBRAIO

Buttafuori pestato a Palermo, i 3 giovani restano ai domiciliari

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PALERMO. Rimangono ai domiciliari Nicolò Di Michele, di 26 anni, Salvatore Incontrera, di 19, e Raffaele Di Dato, di 20, accusati di lesioni aggravate e violenza privata per l'aggressione al buttafuori di un noto locale del capoluogo, "Le terazze Excelsior".

Questa mattina, davanti al gip Fernando Sestito, Incontrera e Di Michele si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre Di Dato ha detto di non aver partecipato all'aggressione. La richiesta del legale di Di Dato di una misura cautelare più lieve è stata rigettata dal giudice.

L'aggressione risale al 21 febbraio scorso quando un gruppo di giovani chiese con insistenza all'addetto alla sicurezza all'interno del locale di accedere all'area riservata, il cosiddetto "privè", pur senza averne titolo; al rifiuto del buttafuori, inizialmente si allontanarono, per poi tornare a notte fonda, armati di bastoni, mettendo in atto un vero e proprio raid punitivo, che ridusse la vittima in fin di vita.

Attraverso complesse attività investigative, e grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, gli agenti della squadra mobile sono riusciti a risalire all'identità dei presunti aggressori.

La polizia ha trovato dieci bastoni sporchi di sangue nel locale Le Terrazze in via Giovanni Lucifora a Palermo dove è stato picchiato il buttafuori Angelo Sicilia che ha applicato le regole. Si indaga per trovare gli altri complici, secondo gli inquienti alla rissa avrebbero partecipato una decina di persone.

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