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IL PROVVEDIMENTO

A Bellolampo i rifiuti dei comuni di Bagheria, Termini e Carini

PALERMO. Da oggi i comuni di Bagheria, Termini Imerese e Carini conferiranno i rifiuti urbani indifferenziati prodotti nei loro territorio nell'impianto mobile gestito dalla Ecoambiente Srl nel sito di Bellolampo, a Palermo.

Il provvedimento è stato disposto dal dirigente del dipartimento rifiuti, Maurizio Pirillo. I comuni dovranno concordare col gestore dell'impianto i conferimenti dei rifiuti «al fine di evitare disservizi sempre nel rispetto dei limiti quantitativi» e le attività di conferimento straordinario dei rifiuti «eventualmente giacenti sui territori comunali».

Intanto pochi giorni fa si era tornati a parlare del riordino del sistema dei rifiuti. Nel corso della giunta riunita a Palazzo d'Orleans, il presidente della Regione,  Rosario Crocetta, ha sottolineato che «non si tratta di un piano per la termovalorizzazione dei rifiuti ma per la valorizzazione di circa 700mila tonnellate, che corrispondono a un terzo della produzione annuale in Sicilia».

«Si ribadisce il concetto di valorizzazione, poichè la tecnologia, oggi, permette di utilizzare impianti innovativi e a zero impatto ambientale - si legge in una nota della Presidenza - Con tali premesse, il Dipartimento rifiuti, dopo l'approvazione del piano, pubblicherà un bando per la manifestazione di interesse in project financing, per la realizzazione e la gestione dell'impiantistica».

I progetti verranno valutati sulla base della loro compatibilità ambientale, in considerazione del fatto che i livelli di emissione, devono essere il 70% in meno, rispetto a quelli indicati dalla normativa europea e sulla base della loro convenienza economica. Nel piano vengono indicati i siti compatibili per l'istallazione di tali impianti, «che saranno lontani dai centri abitati e di piccola capacità».

La loro distribuzione potrebbe essere per 200 tonnellate nelle città metropolitane di Catania e Palermo e, le restanti 300, nel resto della Sicilia. Il presidente fa ancora una volta appello a tutti, «affinchè non si parli di termovalorizzazione ma di valorizzazione; l'obiettivo del piano, infatti, non è quello di smaltire i rifiuti con gli inceneritori, ma di valorizzarli con una tecnologia che rispetti l'ambiente e tuteli la salute dei cittadini».

La Giunta regionale ha comunicato di aver completato la trattazione del piano dei rifiuti presentato dall'assessore all'Energia, individuando la mappatura dei siti idonei per la realizzazione degli impianti di valorizzazione, che saranno installati preferibilmente in discariche dismesse o presso impianti industriali in disuso, lontani dai centri abitati.

Sono stati indicati i limiti di emissione, che dovranno essere il 70%  in meno rispetto a quanto previsto dalle direttive europee, puntando a impianti di valorizzazione di piccola entità. La previsioni sono di impianti per la valorizzazione di duecentomila tonnellate annue, da individuare tra Catania e Palermo, anche ipotizzando la costruzione di più impianti di minore portata e per circa trecentomila tonnellate nel resto dell'Isola.

Al fine di evitare speculazioni sulle aree dove verranno realizzati gli impianti, non occorrerà essere detentore delle aree stesse, poichè queste, se di proprietà privata, saranno soggette a esproprio per pubblica utilità.

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