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Socially correct, a Palermo i nuovi corsi di Scienze della Comunicazione

PALERMO. #Unipa presenta i suoi corsi in Scienze della Comunicazione.

L’offerta formativa prevede due corsi (L20) a numero programmato in Scienze della Comunicazione per i media e le istituzioni e in Scienze della Comunicazione per le culture e le arti e due corsi di laurea magistrale in Teorie della comunicazione (LM92) e Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità (LM59).

Presentati i project work realizzati dagli studenti del corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità per il concorso nazionale ‘Socially Correct 2016’ sul tema dell’eliminazione degli stereotipi e delle differenze di genere promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità.

Ecco nel dettaglio i corsi attivi per il nuovo anno accademico: Corsi di laurea triennali (L20) a numero programmato (297 posti) 1) Scienze della Comunicazione per i media e le istituzioni 2) Scienze della Comunicazione per le culture e le arti Corsi di laurea magistrali: 1) Teorie della comunicazione (LM 92) a) Indirizzo Cultura visuale b) indirizzo Culture del testo 2) Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità (LM59) a) Indirizzo Comunicazione d’impresa e pubblicità b) Indirizzo Comunicazione sociale e istituzionale. Unipa, forte di un primato appena raggiunto, ovvero il primo posto di Unipa in Italia per la per la sua comunicazione digitale e sesta tra i mega atenei, secondo il nuovo rapporto Censis dedicato agli atenei del Paese e all'orientamento per le future matricole, ha partecipato con il suo team di studenti aspiranti creativi e copywriter al concorso nazionale ‘Socially Correct 2016’ sul tema delle Pari Opportunità. Gli studenti del corso di laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità hanno elaborato, con la guida del docente del corso Canzio, Marcello Orlando, quattro distinti progetti di campagna media. Quattro le agenzie virtuali che si sono messe al lavoro in queste ultime settimane per pensare, pianificare, programmare e costruire la campagna media sul tema delle differenze di genere. ECOVIBES, LM59, TIMICA e UPPER, i nomi delle quattro agenzie di comunicazioni che hanno firmato i rispettivi progetti: Agenzia: ECOVIBES Nome Campagna: #riflettiti… nel tuo futuro La campagna si focalizza su un messaggio specifico: “I mestieri non hanno sesso, siamo noi che decidiamo cosa fare del nostro futuro”.

Tramite delle affissioni sotto forma di teaser, che si ispirano alle tecniche di Guerrilla Marketing differenziandosi dalle classiche campagne istituzionali nazionali, i protagonisti della campagna saranno i fruitori stessi, e in seguito con lo spot pubblicitario verrà svelato il tema e il committente. Agenzia: LM59 Nome Campagna: #sparallostereotipo Lo spot è un excursus di scene quotidiane di discriminazione che vuole denunciare la cultura fondata sullo stereotipo di genere. Il tono è provocatorio sottolineato dal suono degli spari e dalla musica incalzante.

Lo sparo è un modo figurativo di ribellarsi alle condizioni attuali e a compiere il gesto sono un uomo e una donna che nonostante le somiglianze, sono dei gemelli, vivono percorsi di vita differenti dettati dal proprio genere. Agenzia: TIMICA Nome Campagna: #vedidiversoguardaallapari Attraverso l’escamotage focale di una fastidiosa mosca, la campagna mette in scena l’effettiva inconsistenza degli stereotipi di genere: se è vero che si possano “vedere” differenze di genere tra uomini e donne è vero anche che, a “guardar” bene nessun ruolo sociale è prefissato e si è tutti alla pari. Agenzia: UPPER Nome Campagna: Io lo farei come te Hanno provato ad immaginare tutti gli ambiti in cui la donna non è ammessa in quanto tale. Tra i tanti, hanno scelto quello religioso, perché è pregnante nella vita di ogni individuo dall’infanzia all’età adulta, perché infonde insegnamenti di vita e di rispetto ai credenti e non, e dovrebbe porre alla pari tutti gli esseri umani. Proprio per questo il claim “non sorprenderti, io lo farei come te”, invita a pensare che in fondo un’uguaglianza sarebbe possibile, bisogna solo volerlo.

Hanno realizzato i project work per il concorso “Socially Correct 2016” gli studenti:

Flavia Tramonte, Oriana Billeci, Jessica Maniscalco, Giulia Amodei, Clara Di Salvo, Agatha Vangelista, Alessia Spataro, Katia Culotta, Alessandro Calabrese, Francesca Vallone, Maria Orlando, Sabrina Di Fiore, Ilenia Graziano, Marzia Lauricella, Lorena Graceffa, Sara Frisina, Marco Iraggi, Stefania Antinoro, Carmine D’Avino, Rita Macaluso, Stefano Puccio, Antonio Zerilli, Marta Bevilacqua, Giulia Giunta, Gabriella Di Carlo, Giulia De Francisci, Gaetano Pedone, Melania Capo, Giulia Geraci, Sabrina Tutone, Gianluigi Virga, Cristina Manno, Dora Salerno, Alessandra Affatigato, Paola Gianporcaro, Chiara Irosa, Eugenio Luvito, Giulia Gagliardo, Michela Franzone, Valentina Terrana, Ardita Pire, Lorena Todaro, Valeria Piazza, Ilenia Ruffino, Caroline Cormaci, Sabrina Marano, Valentina Veneziano Broccia, Mira Mancuso, Tabata Fragapane, Valentina Arialdi, Aurora Fiorenza, Maria Ida Troisi, Fabrizia Terzo, Francesca Pace, Giorgia Catalano, Iolanda Sonia Musa, Sabrina Lo Dico, Antonina Lo Dico, Tindara Gallo, Martina Rotondi, Giorgia Cinquemani, Giuliana Sammarco, Matteo Volpe.

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