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FINANZA

Bancarotta fraudolenta da 32 milioni, palermitano fermato a Ravenna

Fermati anche il figlio 36enne e la compagna dell'immobiliarista 47enne

RAVENNA.  Il noto immobiliarista Giuseppe Musca, 66 anni, originario di Palermo ma da tempo residente a Ravenna, è stato fermato nella notte tra domenica e ieri dalla guardia di Finanza per pericolo di fuga all'estero nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato per bancarotta fraudolenta per 32 milioni di euro.

 

Analogo fermo, secondo quanto riportato dalla stampa locale, è stato disposto per lo stesso motivo dalla Procura anche per figlio 36enne e la compagna di Musca, commercialista 47enne.

Secondo l'accusa, i tre, tutti indagati in concorso e in carcere in attesa dell'udienza di convalida, si stavano preparando a trasferirsi in Svizzera tanto da avere chiesto informazioni sui documenti necessari e su case da affittare a Chiasso, nel Canton Ticino, oltre ad avere tentato di vendere un paio di immobili a Ravenna.

Il 66enne, negli anni '80 vicesindaco a Ravenna coi Socialisti, era stato arrestato già una volta nell'85: In quel caso per presunte tangenti, ma il procedimento si era poi risolto a suo favore.

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