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Amat, scontro aperto dopo il flop Ztl

PALERMO. Venti di guerra sull’Amat in profondo rosso. Lo scontro tra due sindacati e il vertice della società dei trasporti si fa sempre più rovente. Soprattutto dopo la sospensiva delle ztl da parte del Tar che mette a rischio la sostenibilità finanziaria dell’azienda che proprio sugli introiti dall’ecopass si attendeva qualcosa come 25-30 milioni.

I dipendenti aderenti a Ugl e Cobas (due delle sette sigle presenti in azienda) mercoledì dalle 9.30 alle 17.30, incroceranno le braccia con tutto l’ambaradan di ritardi e soppressioni di linee bus e tram che tutto ciò comporterà. Lamentano i rischi legati alla difficoltà di rintracciare nuove risorse, dopo il flop ztl.

Poi si contesta la riduzione delle linee: «Solo 160 vetture in circolazione giovedì scorso con la soppressione di 42 linee, quasi nulla per una città europea». Apriti cielo. La decisione fa andare il presidente Antonio Gristina su tutte le furie.

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