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LA RETATA CON 62 ARRESTI

Mafia a Palermo, dalle aziende edili alle piccole attività: ecco le vittime del pizzo

I boss avrebbero tentato di estorcere denaro anche al noto costruttore Pietro Lo Sicco, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa

PALERMO. Quindici episodi estorsivi individuati dagli investigatori nell'ambito della retata che ieri ha portato all'arresto di 62 persone tra Palermo e provincia. Come si legge sul Giornale di Sicilia in edicola, gli indagati per estorsione aggravata, tentata e consumata, sono ventuno in tutto e alcuni di loro avrebbero chiesto il pizzo anche al noto costruttore Pietro Lo Sicco, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa che avrebbe dovuto pagare 10 mila euro per la realizzazione di 8 unità abitative in via Agnetta e via VF 34.

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Diverse aziende edili sarebbero finite nel mirino degli estorsori: a un'impresa di Altofonte e ad un'altra ditta palermitana, sarebbero stati chiesti 50 mila euro ciascuna. Ma cosa nostra non avrebbe risparmiato neppure le attività più piccole come officine meccaniche, supermercati. Di 1.050 euro, invece, sarebbe stato il pizzo preteso da una ditta di arredamento di via Villagrazia, 500 euro da un panificio di viale Regione.

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