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PALERMO

Proteste degli Studenti Medi all'assessorato alla scuola: "No al ddl Buona Scuola"

PALERMO. Nel giorno in cui la Buona Scuola approda in Aula alla Camera per il passaggio finale del suo iter parlamentare in tutta Italia si realizzano forme di protesta. A Palermo una cinquantina di studenti del coordinamento Studenti Medi Palermo ha effettuato un blitz all'assessorato alla scuola ed esposto da uno dei suoi balconi uno striscione ove sta scritto “No al ddl Buona Scuola. Studenti medi Palermo” un modo per opporsi esplicitamente, sino all'ultimo momento, all'approvazione del disegno di legge di riforma della scuola sul quale il governo ha chiesto e ottenuto la fiducia in Senato già lo scorso 25giugno.

Come lo scorso autunno ha visto importanti momenti di mobilitazione studentesca contro il maxi-emendamento e il processo di smantellamento della scuola pubblica che esso porta avanti, così anche il periodo estivo ha conosciuto il dissenso e la determinazione degli studenti manifestatosi sia oggi che in più occasioni nel mese di maggio, periodo dunque inconsueto per la mobilitazione studentesca. In occasione dello sciopero generale del mondo della formazione gli studenti hanno mandato in tilt la viabilità cittadina e bruciato i test Invalsi e il 12 maggio, giornata in cui in tutta Italia eranoprogrammati i test, anche gli studenti palermitani hanno lasciato le aule deserte preferendo andare al mare considerando questi test un sistema punitivo e discriminatorio e utili solo a scatenare una nociva competizione tra le scuole per poter ottenere i pochi fondi a disposizione.

“Durante questo autunno abbiamo fortemente palesato il nostro dissenso contro la Buona Scuola in quanto riforma che va ancora una volta a tagliare radicalmente i fondi all’istruzione e a svilire e precarizzare sia la didattica in generale che la funzione docente e il lavoro del personale che compone la scuola italiana. Abbiamo lavorato quotidianamente nelle scuole per far crescere la determinazione che caratterizza le mobilitazioni studentesche e con questo spirito abbiamo continuato nei mesi in cui la mobilitazione subisce un rallentamento fisiologico riuscendo a mantenere alti sia l'attenzione sul tema che livello di conflitto e l'azione di oggi ne è un chiaro esempio. In
questi anni abbiamo subìto aumenti di tasse e spese scolastiche sempre più esose, per non parlare poi del caro-trasporti, del peggioramento delle condizioni di vita e di studio in strutture scolastiche strutturalmente inadeguate. La riduzione se non l'eliminazione di spazi politici di discussione quali le assemblee e la cancellazione della rappresentanza studentesca ci danno la misura di quanto si voglia ridurre l'agibilità e la formazione del pensiero critico di noi studenti e di come si tenda a un modello di scuola sempre più lontano da noi che ne siamo i veri protagonisti. Con i test Invalsi poi il valore di ogni studente è ridotto a inutili crocette e l'apprendistato
obbligatorio che il governo definisce con un eufemismo “avviamento al
lavoro” altro non è che sfruttamento gratuito. L'annunciata cancellazione degli organi collegiali che non avranno più nessun peso decisionale lasciando tutto nelle mani di dirigenti e privati il cui unico interesse sarà conseguire profitto economico ci da la conferma di un pericolosissimo processo di aziendalizzazione e privatizzazione che grava sulla scuola pubblica.

Insomma, si parla di tutto tranne che di servizi, di investimenti sulla didattica e sull'edilizia scolastica e alla luce di tutto ciò ovvio pare che la loro Buona Scuola non è da noi assolutamente accettata e anche oggi abbiamo voluto ricordarlo” afferma Michele Minardi rappresentante d'istituto del liceo scientifico statale Cannizzaro e parte del Coordinamento Studenti Medi Palermo.

© Riproduzione riservata

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