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Vendeva smartphone contraffatti a Prizzi, denunciato un carinese

C.v. classe 1981, è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di vendita di prodotti industriali con segni contraffatti

PRIZZI. Poter acquistare l'ultimo modello dello smartphone di marca a metà prezzo è un affare che può fare gola a chiunque. Un'occasione che si è presentata a Prizzi con un uomo che proponeva l'affare da concludere in maniera immediata e da pagare in contanti.

L'offerta ha attirato l'attenzione, in particolare, di un carabiniere libero dal servizio che ha chiamato i collleghi. Identificato l'uomo, originario di Carini, hanno controllato la merce in vendita, appurando, dopo alcuni accertamenti, che si trattava di telefoni cellulari contraffatti. Quattro fedeli riproduzioni di Samsung Galaxy S5, complete di scatole e batterie con loghi identici agli originali, e software Android clonato. Ma nei cellulari non sono presenti alcune applicazioni esclusive della casa coreana. Inoltre il codice IMEI che si trova nel sistema operativo di ogni telefono non corrisponde a quello riportato nel vano porta batteria.

C.v. classe 1981, è stato denunciato in stato di libertà con l’accusa di vendita di prodotti industriali con segni contraffatti, ai sensi dell’Art. 517 del Codice Penale. I telefoni sono stati posti sotto sequestro dai carabinieri della Stazione di Prizzi, impedendo così la diffusione di apparati tecnologici che per l’origine dubbia, sono potenzialmente pericolosi anche per la salute delle persone.

L’invito alla popolazione continua ad essere quello di diffidare delle occasioni da strada, e di affidarsi piuttosto a rivenditori autorizzati.

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