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LA VERTENZA

Palermo, ex Pip di nuovo in piazza a partire da lunedì

Vertenza ex Pip, la Uiltucs: nuove proteste dal 27 al 30 aprile ma i sindacati siano uniti, servono proposte concrete per utilizzare le risorse a disposizione e garantire un futuro ai lavoratori

PALERMO. Una lettera aperta a tutti i sindacati per trovare una posizione unitaria nella vertenza in difesa degli ex Pip. A scriverla è la Uiltucs Sicilia che chiede in sostanza di formalizzare richieste concrete al governo regionale “per non depotenziare le manifestazioni organizzate la prossima settimana, dei sit-in in programma dal 27 al 30 aprile, attribuendogli un valore di generica protesta”. Secondo il sindacato guidato da Marianna Flauto “è possibile fare un ragionamento di ampio respiro considerate le risorse messe a disposizione per il triennio 2015-2017 dal cosiddetto bonus Renzi per favorire le nuove assunzioni dei lavoratori come quelli di questo bacino, visto che la Comunità Europea, sul tema del recupero dei soggetti svantaggiati, continua a mettere a disposizione ingentissime somme”. Quindi il sindacato ricorda come “l’agenzia per il lavoro proposta dalla norma, quale strumento per la ricollocazione nel privato dei lavoratori, drenerà  cifre di tutto rispetto, si parla di circa 8 mila, 8,500 euro per lavoratore collocato, risorse che potrebbero essere utilizzate per rendere più dignitosa la condizione di questi lavoratori e, soprattutto, potenziare i servizi che già oggi offrono in numerose realtà”.

Tra l’altro, aggiunge la Uiltucs, “dal punto di vista politico è emerso nel corso dell’incontro realizzato col presidente Crocetta la disponibilità “ad attenuare alcune previsioni indicate della norma con particolare riferimento alla perentorietà della previsione di fuoriuscita dal bacino al 31/12/2017, alla gestione della cosiddetta “dote lavoro”, ovvero alla sterilizzazione della fuoriuscita dal bacino in caso di avviamento al lavoro”. Per cui il sindacato torna a chiedere “la necessaria chiarezza per individuare gli obiettivi minimi, che prima dell’avvio del presidio o in concomitanza con la giornata del 27 aprile di avvio dello stesso, si possa realizzare un incontro dove registrando le posizioni si possa arrivare ad una sintesi unitaria, da proporre alle istituzioni”.

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