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IL CASO

Sul viadotto Himera in azione il Parlamento

Secondo le previsioni dei tecnici saranno necessari alcuni anni per ripristinare il tratto autostradale interessato dalla frana

PALERMO. Del cedimento del viadotto sull'autostrada Palermo-Catania, avvenuto ieri, si occuperà pure la commissione trasporti della Camera. "Lunedì stesso - spiega Magda Culotta, deputato del Pd e componente dell'organismo parlamentare - porterò il caso all'esame della commissione di cui faccio parte e di quella competente in materia di opere pubbliche, sottoponendo ai colleghi anche la disastrosa situazione in cui versano le strade provinciali. Da mesi denunciamo infatti lo stato di abbandono di buona parte delle arterie che collegano tra loro i comuni e che, oggi più che mai, diventano indispensabili anche come percorsi alternativi".

Secondo le previsioni dei tecnici saranno necessari alcuni anni per ripristinare il tratto autostradale interessato dalla frana. "Contestualmente all'accertamento delle responsabilità - prosegue Magda Culotta - è necessario lavorare sul miglioramento della viabilità alternativa e sul ripristino delle numerose strade provinciali che oggi versano in totale stato di abbandono. Non si può tagliare in due la Sicilia, penalizzando un sistema economico già fortemente compromesso. Il governo nazionale e quello regionale devono lavorare insieme per superare questa emergenza, trasformando un momento critico nell'occasione per una seria riflessione sulla viabilità nell'Isola. Anche cercando e trovando fondi straordinari".

"Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio è in contatto continuo con il presidente dell'Anas Pietro Ciucci per valutare la situazione e gli interventi opportuni". Lo afferma una nota della società dopo il cedimento del pilone sulla autostrada Palermo-Catania. Sopralluogo tecnico oggi nei pressi dello svincolo di Scillato dove ieri, a causa di un movimento franoso che ha interessato il versante a monte della carreggiata, danneggiando tre pile del viadotto "Imera", è stata necessaria la chiusura al traffico.

All'incontro erano presenti, tra gli altri, l'assessore regionale alle infrastrutture, Giovanni Pizzo, il direttore regionale dell'Anas Sicilia, Salvatore Tonti e i rappresentanti della Protezione Civile. Nel frattempo l'Anas ha lavorato alla rimozione della frana presente sulla strada statale 643 "di Polizzi", al km 14,150 ed al suo parziale ripristino per garantire un percorso alternativo per i mezzi leggeri provenienti dall'autostrada A19. Adesso i mezzi leggeri, in direzione Catania, devono uscire dall'autostrada A19 a Scillato, percorrere la SS643, immettersi sulla SS120 al km 51,160 e percorrere la stessa statale in direzione Tremonzelli, per poi rientrare sull'autostrada A19.

 

Il percorso inverso è istituito anche per i mezzi in direzione Palermo. Su questo percorso alternativo il transito è consentito anche ai trasporti pubblici e ai mezzi di emergenza. Per i mezzi pesanti, in caso di spostamenti a carattere locale, è consigliato il percorso alternativo di circa 80 km, con un tempo di percorrenza di 1 ora e 40 minuti: per chi viene da Catania ed è diretto a Palermo, uscita sull'autostrada A19 a Resuttano, immissione sulla SP10 fino ad Alimena, percorrere la SS290 fino al bivio Madonnuzza, la SS120 fino al bivio Geraci, la SS286 fino allo svincolo Castelbuono-Pollina, la A20 Palermo-Messina e rientro sulla A19 allo svincolo di Buonfornello. Il percorso inverso è istituito anche per i mezzi in direzione Catania. Per le lunghe percorrenze dei mezzi pesanti, invece, da Palermo è consigliato il seguente percorso: autostrada A19 con uscita allo svincolo di Buonfornello; immissione sull'autostrada A20 Palermo-Messina, fino a Messina; immissione sulla A18 Messina-Catania fino a Catania. Il percorso inverso è consigliato per chi viene da Catania ed è diretto a Palermo.

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