
Presenza, costanza e disponibilità. La stagione di Matteo Brunori è iniziata con il piglio giusto e con tanta voglia di rivalsa. Un inizio totalmente differente da quello della scorsa annata, quando il capitano dei rosanero ha dovuto gestire problematiche extra-campo. Ma quest’anno la musica è cambiata e il capitano del Palermo è tornato al centro del progetto rosanero come nell’ultima parte della scorsa stagione, con il solo obiettivo di trascinare i propri compagni verso una meta ambiziosa. Contro la Reggiana, Brunori sin dalle prime battute di gioco ha messo in difficoltà la retroguardia granata, pressando senza sosta i primi portatori di palla avversari e tentando triangolazioni con Pohjanpalo. È stato proprio di Brunori il primo tentativo a rete, dopo appena 38 secondi, con la conclusione terminata larga sul fondo. Un preludio a quello che poi è arrivato pochi minuti dopo, all’8’, quando il numero 9 del Palermo aveva trasformato in oro e in gol un assist al bacio di Pierozzi partito, però, in lievissimo fuorigioco.
Tuttavia la punta italo-brasiliana è stata la più pericolosa, numeri alla mano, del reparto offensivo rosanero. Sono stati 6, infatti, i tentativi verso la porta avversaria, con ben 3 tiri respinti dalla difesa ospite a negare la gioia del gol al capitano. La prestazione positiva del numero 9 si traduce anche nei 16 passaggi con esito positivo della sua partita contro un solo suggerimento non andato in porto. Brunori ha inserito nel suo bagaglio personale anche due cross, due lanci positivi e anche una sponda, con due duelli vinti e una palla recuperata. Da sottolineare, infine, il dato sui dribbling positivi, ovvero il 100%, a testimonianza del fatto che Brunori sta bene e che lo vuole davvero dimostrare a suon di ottime prestazioni e, magari, di gol.
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