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Contro il Venezia riemerge il passato di Rinaudo, direttore sportivo del Palermo

Rianudo con Eugenio Corini (Foto Puglia)

Tra Venezia e Palermo, ci sono da sempre legami calcistici. Alcuni felici, altri forse meno. Comunque dei fili sottili in comune. Uno di questi è sicuramente quello che lega l’attuale ds rosanero Leandro Rinaudo, a Venezia e Palermo, che si sfideranno al Barbera domenica alle 18 nel posticipo della 13esima giornata di Serie B.

Una sorta di ex, dunque, che proprio in Veneto ha iniziato la sua carriera in giacca e cravatta. Circa sei anni fa, era il 2016, l’ex difensore rosanero diventava osservatore e collaboratore dei lagunari per conto del direttore sportivo, Giorgio Perinetti. Anche tra di loro, il legame, non era casuale. Perinetti, quando ancora Rinaudo giocava, era stato il suo ds sia al Siena che al Palermo dopo. Dopo l’addio di Perinetti, Rinaudo è presto diventato il nuovo responsabile dell’area tecnica del Venezia nell’ottobre del 2017.

Diversi, in quei mesi, gli acquisti di rilievo. E un campionato terminato al 5° posto in classifica, prima di dire addio al sogno Serie A in semifinale dei playoff. Tra i nomi portati in laguna, ci sono Audero dalla Juventus in prestito, Andelkovic (proprio dal Palermo) a titolo definitivo, Del Grosso dall’Atalanta e ancora Zigoni dal Milan e Vitale sempre dai bianconeri. Un anno dopo, nel 2018, Rinaudo ha lasciato il club per andare alla Cremonese.

Dopo l’esperienza lombarda nel ruolo di direttore sportivo, Rinaudo è tornato al Palermo dapprima come responsabile del settore giovanile, con cui ha ottenuto una importante finale playoff in Primavera 3. La scorsa estate, dopo le dimissioni di Castagnini e per volere del presidente Dario Mirri, è così diventato il direttore sportivo ufficiale del Palermo. Rinaudo domenica incontra il suo passato, la sua prima squadra che lo ha lanciato nella carriera da direttore sportivo. Ma lo farà nella casa del suo presente.

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