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L'altra Manchester è quella dell’Old Trafford: «Ma Cavani era sempre infortunato anche da voi?»

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Edinson Cavani, Paulo Dybala, Palermo, Calcio
L'Old Trafford (foto di Benedetto Giardina)

C’è una parte di Manchester che il Palermo, ancora oggi, lo conosce per i grandi nomi del passato. Se la zona est della città sta imparando un po’ a familiarizzare con i colori rosanero, ospitati dal City Football Group nel complesso dell’Etihad Campus, dal lato opposto quasi nemmeno sono a conoscenza del legame con lo sceicco Mansur e i «rivali» citizen. La giornata libera in previsione dell’incontro col Nottingham Forest è l’occasione per tastare il polso di chi, a Manchester, ha come propria Mecca personale l’Old Trafford, il «teatro dei sogni» in cui si è costruita l’epopea dello United.

Inutile essere diplomatici, anche perché tra otto giorni si disputa il derby e avvicinarsi nei bar della zona, tutti dipinti di rosso, potrebbe non essere la migliore idea. Però, entrando allo stadio dove campeggiano le statue di Matt Busby e Alex Ferguson, qualche domanda ai dipendenti si può pure fare. E nel peggiore dei casi, viene fuori un «who cares?», e chi se ne frega. C’è però chi segue il calcio internazionale e la pone su un piano ben diverso: «Non è la squadra dove ha giocato Dybala?». Certo che sì, per quanto si tratti di un passato che nulla ha più a che vedere con la realtà attuale. Vecchie glorie per vecchie glorie, però, si potrebbe pure pensare a quelli che c’hanno giocato, per lo United. Magari non Darmian, che a Palermo è stato di passaggio, ma Cavani? «Ah, pure da voi era sempre infortunato?», ribatte sarcasticamente uno steward dell’impianto che stava lì ad ascoltare, incuriosito. Anche a lui, però, che il Palermo sia finito nella rete del City Football Group non dà chissà quale sensazione. Al massimo, dopo aver chiesto in che categoria si trovassero oggi i rosa, ha messo da parte questa supposta animosità da derby per un augurio «di tornare il prima possibile in A, almeno».

Tra l’altro, nel Palermo, c’è pure chi vorrebbe vederlo da vicino, lo stadio dello United: Brunori aveva solo otto anni quando il Milan, per cui tifava da bambino, alzò a Manchester la sua sesta Champions League, proprio nello stadio dei rivali del City. Riuscire a metter piede a Old Trafford, però, sarà impossibile in queste ultime ore di ritiro inglese. L’impianto ospiterà oggi la finale del campionato di rugby tra Leeds e St. Helens. In città, sui tabelloni elettronici del tram, si leggono avvertimenti per i passeggeri proprio per metterli al corrente di inevitabili disagi sul trasporto pubblico, perché si attende il tutto esaurito per questa sentitissima sfida su un campo che non è solo un tempio del calcio.

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