Sciolto per mafia il Consiglio di Giardinello

Dopo il blitz «Nuovo mandamento» era stato disposto dalla prefettura l’accesso ispettivo agli atti del Comune. Sarebbero emerse infiltrazioni dei boss. La decisione del Consiglio dei ministri «per consentire il risanamento delle istituzioni locali». Decadono sindaco e giunta
Palermo, Archivio

PALERMO. Il Consiglio dei ministri nella seduta di ieri pomeriggio ha disposto lo scioglimento del consiglio comunale di Giardinello per infiltrazioni mafiose. La decisione, su proposta del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, è stata presa «al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali - si legge nel comunicato di Palazzo Chigi - nelle quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata». Alla riunione del governo ha partecipato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, in rappresentanza del governatore Rosario Crocetta. Una presenza di rito, dal momento che per le decisioni che riguardano la Regione siciliana, a norma di Statuto, è prevista la presenza a Palazzo Chigi del governatore.

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