Palermo, la cenerentola della differenziata

Dati impietosi: nel capoluogo si supera di poco il 10 per cento, la metà di Napoli e un quinto rispetto a Verona. Peggio solo Messina, Enna e Siracusa

PALERMO. Ultima fra le grandi città, per non parlare del «G5», le cinque metropoli italiane più importanti, del quale Palermo fa parte: sono impietosi, i numeri della raccolta differenziata, appena aggiornati analiticamente dal Sistema statistico nazionale per il Comune, basati su dati dell’Istat. Sotto il microscopio del quinto numero dell’aggiornamento 2014, quello di giugno, il quadriennio 2009-2012. E la città chiude la classifica dei grandi capoluoghi del Meridione, già di per sé poco brillante. Per dirne una, Napoli smaltisce differenziata per più del doppio. Banco di riflessione e discussione non da poco, a poche ore dal confronto a sala delle Lapidi sul contratto di servizio fra Comune e Rap. ALTRE NOTIZIE SUL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA OGGI.

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