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Palermo, raduno nazionale degli allievi ufficiali di complemento: la cerimonia alla Statua

Una corona d'alloro posta sul Monumento ai caduti (la Statua) in piazza Vittorio Veneto a Palermo, ha aperto la seconda giornata del raduno nazionale del centesimo corso Allievi ufficiali di complemento. Presente alla cerimonia anche l’assessore alla Cultura Giampiero Cannella, che ha portato i saluti istituzionali del sindaco e rinnovato la calorosa accoglienza ai commilitoni del centesimo corso che quest’anno hanno scelto il capoluogo siciliano come punto di incontro per rinnovare il giuramento pronunciato 43 anni fa.

«Il rapporto di Palermo con le forze armate e con l’esercito è molto forte ed è un rapporto storico - ha spiegato l’assessore -. Ci ha fatto particolarmente piacere che abbiano voluto scegliere la città come luogo per questo raduno». Dopo aver deposto la corona, il tenente Marco Sferrazza Bisconti ha letto una lettera inviata dal ministro della Difesa Guido Crosetto: «Caro Marco, accolgo il vostro messaggio con autentica emozione, sia per l'iniziativa in sé sia per le parole che l'annunciano: parole dense di passione, che sottendono valori solidi, oserei dire eterni. Il tempo non ha spezzato i legami che hanno unito gli Allievi ufficiali di complemento del 100esimo corso che si svolse presso la scuola di Fanteria di Cesano, in quei mesi del 1980; anzi, si è rivelato galantuomo, fortificando lo spirito di comunità e rendendolo, alla luce della maturità acquisita, ancora più splendido, più significativo. Rallegra constatare che il servizio in uniforme sia stato per Voi, come per molti, un mezzo potente di consolidamento del sentimento nazionale, che ha permesso a tanti ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia di conoscersi e di scoprirsi parte di una famiglia più grande. Per alcuni, quell'esperienza è stata l’inizio di un impegno più duraturo a tutela della Nazione; per altri, rappresenta ancora oggi il ricordo magnifico di una fase della vita. In tutti, però, rimane viva la memoria dell'avventura comune; ed è una memoria feconda, che ancora vi guida come cittadini consapevoli. Da quella consapevolezza e dagli insegnamenti sempre vivi di allora discendono, come emerge proprio dalle sue parole, alcune sensibilità, alcune felici intuizioni. Per esempio, l'idea di accostare, nella tre giorni di celebrazioni, il ricordo dei caduti di tutte le guerre e di tutti i caduti di mafia: martiri, gli uni come gli altri, della salvaguardia dello Stato, custodi generosi, gli uni come gli altri, del benessere delle future generazioni. E' questa la missione di tutti i Servitori dello Stato, di tutte le donne e nomini in uniforme. E' un messaggio importante, di cui oggi vi rendete portavoce e per questo vi ringrazio, in primo luogo come cittadino».

«Un momento di grande emozione - ha commentato Sferrazza Bisconti - ho incontrato ultimamente il ministro e da subito ha preso atto di questo momento importante, ritenendo giusto che lo Stato fosse presente, e devo dire in maniera egregia ha fatto tutto ciò e questo ci onora tanto».

Nel video: assessore Cannella e Tenente Marco Sferrazza Bisconti

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