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Nuove cure per i malati di Parkinson: il progetto a Palermo - Video

PALERMO. Un approccio multidimensionale individualizzato per l’assistenza ai soggetti affetti dalla malattia di Parkinson.

E’ il modello in fase di sviluppo adottato dall’ambulatorio Parkinson dell’Azienda Villa Sofia - Cervello, centro di riferimento regionale per questa malattia, coordinato dalla dottoressa Tania Avarello, ma è anche il tema principale del convegno su “Gestione clinico-riabilitativa del paziente con malattia di Parkinson” che si è svolto oggi presso l’aula magna Vignola dell’Ospedale Cervello.

Un evento organizzato dalla stessa dottoressa Avarello, che vedrà la partecipazione di alcuni dei migliori specialisti italiani del settore.

“Il malato parkinsoniano – spiega la Avarello - non è, come vorrebbe l’immaginario collettivo, la persona di terza età in pensione, ma in quest’ultimo decennio il malato di Parkinson è anche un giovane tra i 50 e 60 anni in piena attività lavorativa e sociale con tutte le problematiche che una diagnosi del genere può causare. Valutare il paziente a 360 gradi sotto tutti gli aspetti, sia motori che non, e avviarlo al trattamento individualizzato, logopedico, fisiatrico e neuroriabilitativo, porta a rallentare, se il metodo è applicato fin dalla sua comparsa, la progressione della malattia. Tutto ciò porta a una riduzione delle spese sanitarie perché vengono ridotte nonché ritardate le complicanze derivate dalla lenta progressione della malattia, che sono quelle che assorbono risorse economiche. E’ possibile quindi ridurre i costi sanitari, riuscendo a migliorare l’assistenza globale del paziente e trovare un giusto equilibrio tra efficacia ed efficienza della cura”.

Nel corso del convegno, aperto dal Direttore generale dell’Azienda Villa Sofia - Cervello, Gervasio Venuti, è stata presentata la proposta, già avanzata all’Assessorato alla Salute, per trasformare il centro regionale per la diagnosi e la terapia di Villa Sofia- Cervello (ospitato al Cto) in centro per la diagnosi e la terapia medico-riabilitativa motoria e cognitiva della malattia di Parkinson con gestione integrata ospedale-territorio, ampliando dunque le competenze della struttura che già da diversi anni si muove nell’ottica dell’integrazione ospedale-territorio e dove sono seguiti circa 700 pazienti.

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva che coinvolge in larga parte soggetti anziani e che pregiudica funzioni come il controllo dei movimenti e dell’equilibrio, oltre a sfociare in tutta una serie di disturbi vegetativi e cognitivi.

Immagini di Salvatore Militello

© Riproduzione riservata

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