stampa
Dimensione testo

Salute

Home Video Salute Fecondazione assistita: "in Sicilia mancano sostegni a carico del Servizio Sanitario Regionale"

Fecondazione assistita: "in Sicilia mancano sostegni a carico del Servizio Sanitario Regionale"

La Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU) sta portando avanti un importante progetto dal titolo “Aiuta un figlio a nascere. La PMA apre le porte al Parlamento”. Tanti prestigiosi centri nel nostro Paese (62) hanno dato disponibilità ad accogliere senatori e deputati nelle loro strutture per sensibilizzare i parlamentari, e quindi l’opinione pubblica, rispetto ad una problematica incombente quale quello della denatalità nel nostro Paese. Oggi, la Clinica Andros di Palermo ha ospitato l'onorevole Erasmo Palazzotto.

Questi incontri saranno utili per dimostrare “al Palazzo” con quale alta professionalità i centri operino. Già l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha ospitato l’on. Guia Termini e il centro ABRA di Cuneo la senatrice Elisa Pirro.

Lunedì 26 luglio è toccato alla Clinica Andros di Palermo. L’equipe di medici, biologi e personale sanitario ha ospitato nel Centro PMA l’onorevole Erasmo Palazzotto. A tal proposito si ricorda che negli ultimi 10 anni il numero dei nati pro anno in Italia è diminuito del 25%. "In un paese che invecchia come l'Italia - dice Erasmo Palazzotto - è assurdo che non ci siano ancora delle politiche attive di sostegno alla procreazione medicalmente assistita".

E' stata un’occasione di confronto per sensibilizzare la classe politica isolana anche rispetto alla grave e insopportabile condizione per la quale in Sicilia, in atto, non è possibile offrire tecniche di fecondazione assistita a carico del Servizio Sanitario Regionale.

"Noi abbiamo chiesto di aiutare non tanto i centri quanto le persone - precisa Adolfo Allegra, direttore del centro Andros -. Oggi in Sicilia tutte le coppie che desiderano avere un bimbo e che hanno dei problemi devono comunque pagare, sia nelle strutture pubbliche che private. La politica deve permettere alla gente meno abbiente di poter accedere alle tecniche di fecondazione assistita e di farlo a carico del servizio medico sanitario".

"Certamente la politica gioca un ruolo decisionale in questo percorso - conclude Nino Guglielmo, ginecologo specialista -. I livelli essenziali di assistenza prevedono già questi percorsi terapeutici per aiutare le famiglie ad avere un figlio dal 2017. Bisogna applicare ciò che è già stato stabilito per legge".

Video di Marco Gullà

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X