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Caos rifiuti a Palermo, la Lega: "Utilizzare chi ha reddito di cittadinanza, sì ai termovalorizzatori"

"Nell'attesa della realizzazione della settima vasca da parte della Regione, che ci permetterebbe di superare l'emergenza per alcuni mesi, bisogna puntare ad incrementare la differenziata, che oggi, con il porta a porta, coinvolge appena 240 mila cittadini, poco più di un terzo dei palermitani. E non può essere incrementata perché troppo dispendiosa sia in termini economici, sia come personale per la Rap. I costi sono alti perché rifiuti come ingombranti, carta, vetro e plastica non vengono trattati autonomamente a Bellolampo, ma affidati a ditte esterne, con costi di gestione molto più alti. Anche in termini di personale, questo sistema di porta a porta, sarebbe insostenibile se estesa a tutta la città, perché necessiterebbe di altri 600 dipendenti Rap. Un numero assolutamente impensabile". Lo ha detto il capogruppo della Lega in consiglio comunale Igor Gelarda in conferenza stampa sull'emergenza rifiuti, organizzata a palazzo delle Aquile dal gruppo consiliare della Lega e alla quale hanno partecipato anche i senatori Candiani, Briziarelli, il deputato regionale Figuccia. Per la Lega bisogna puntare su abbattimento costi e realizzazione impianti.

"Per abbassare i costi di gestione e migliorare la qualità dei rifiuti bisogna trasformare Bellolampo in vero polo tecnologico autonomo - dice la Lega - A Bellolampo devono essere costruiti impianti per i rifiuti ingombranti e la frazione secca (Carta Vetro e plastica) - mai realizzati dal comune di Palermo - potenziamento dell'attuale TMB e della produzione del Biometano. Questo ci permetterebbe di abbassare fortemente i costi della gestione rifiuti, specialmente della differenziata, e di migliorarne la qualità del trattamento, con una ricaduta immediata sulla città. Estensione differenziata a tutto il territorio; aumento dei centri comunali di raccolta, i cosiddetti ccr per il conferimento di ingombranti, che devono diventare almeno 20 in tutta la città, contro i 5 attuali; una volta potenziata la differenziata ed aumentati i ccr si può immaginare un "progetto di tariffazione puntuale" con telematizzazione dei centri comunali di raccolta e sgravi sulla Tari in base alla quantità di rifiuti che ogni palermitano sarà in grado di portare ai ccr. Si applicherebbero, insomma, degli sconti Tari, in base ai chilogrammi di rifiuti che i cittadini porteranno nei ccr; è necessario un potenziamento della Rap tanto di personale, con passaggio da altre società interne del comune ma anche attraverso assunzione di personale esterno".

"Necessario anche - prosegue - potenziare il parco macchine, specialmente per lo spazzamento meccanico; sin da subito bisogna lavorare su di un termovalorizzatore, vincendo le resistenze del Governo nazionale, che fino ad oggi si è opposto. Considerato che i tempi complessivi tra autorizzazione, progettazione e realizzazione sono molto lunghi. Ovviamente il termovalorizzatore avrà un senso quando si scenderà sotto il 20% di rifiuti conferiti in discarica, come avviene già ad esempio in Lombardia, Piemonte o a Bolzano. Dove i termovalorizzatori producono energia elettrica per migliaia di persone; utilizzare i percettori del reddito di Cittadinanza, che a Palermo sono oltre 30 mila, per potenziare il ritiro ingombranti a domicilio, il loro impiego sistematico negli ambiti territoriali per lo spazzamento manuale. Con circa 900 percettori di Rdc, cioè appena il 3% di quelli presenti a Palermo, ci sarebbe la possibilità di coprire per 5 giorni a settimana tutta la città".

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