stampa
Dimensione testo

Palermo, il cimitero di Santa Maria di Gesù tra barriere architettoniche e disagi - Video

PALERMO. Lo chiamano il cimitero dei nobili, perché all'interno di esso sono stati sepolti numerosi aristocratici palermitani, tra cui molti membri della famiglia Florio, Mariano Stabile, Antonio Salinas, Luigi Mercantini e l'indimenticato Paolo Borsellino. Stiamo parlando del cimitero di Santa Maria di Gesù, situato alle pendici del Monte Grifone. 15 anni fa, il cimitero monumentale è stato ampliato e sono state messe in vendita parecchie sepolture gentilizie. Sembrava un fiore all'occhiello e infatti sono parecchie le famiglie palermitane che hanno investito i propri soldi per garantirsi, da morti, una degna sepoltura.

 

A distanza di anni, però, il nuovo camposanto di Palermo è già obsoleto e pieno di problemi.  A segnalare alcuni di essi, il signor Armando Lo Cicero: "La situazione è grave - ha spiegato ai nostri microfoni. - Il terreno sta collassando attorno alle tombe. Ci sono grosse difficoltà, soprattutto per le persone anziane, a visitare i propri cari, in quanto il terreno è impraticabile. Dieci anni fa è cominciato il problema e peggiora ogni giorno di più. E nessuno interviene".
Un difetto di costruzione è all'origine del problema: i mattoni autobloccanti che costituiscono la pavimentazione del viale - ci ha spiegato un addetto alla tumulazione dei defunti - sono stati posati direttamente sul terreno "morbido", senza una rete metallica di sostegno e senza un impianto di drenaggio sufficiente a smaltire le acque piovane.
Inoltre, nei vialetti che danno accesso alle sepolture, sono stati piantati alberi di cipressi che restringono lo spazio per il passaggio. Difficoltà serie sono riscontrate ogni giorno non solo dai visitatori, ma anche da chi deve effettuare le tumulazioni. Un cimitero che presenta, tra l'altro, innumerevoli barriere architettoniche, con continue scalinate, in alcuni casi molto ripide, disagio che è notevolmente aumentato dagli avvallamenti e dai collassamenti del terreno.  I tecnici del Comune hanno più volte effettuato sopralluoghi accertando il problema, ma a distanza di anni nessun intervento è stato ancora fatto.

© Riproduzione riservata

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X